Una moneta a ricordo del terremoto del 1915

26 Maggio 2015

AVEZZANO. Da un lato c’è la Marsica con il lago del Fucino e i resti della chiesa di San Bartolomeo distrutta dal terremoto, dall’altro, invece, c’è la nuova chiesa con piazza Risorgimento e la...

AVEZZANO. Da un lato c’è la Marsica con il lago del Fucino e i resti della chiesa di San Bartolomeo distrutta dal terremoto, dall’altro, invece, c’è la nuova chiesa con piazza Risorgimento e la scritta Avezzano.

Due facce di una moneta che rappresenta la città e il territorio coniata appositamente dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato per commemorare i 100 anni del terremoto che distrusse la Marsica.

La moneta in argento, del valore di 5 euro, è stata presentata ieri mattina all’Arssa a una nutrita platea dal presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, da Gianni Letta, presidente del comitato d’onore del centenario del terremoto, da Paolo Aielli amministratore delegato dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, da Maria Carmela Colaneri, autrice della moneta e dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio.

«Nella moneta ci sono i simboli della tragedia e della rinascita di un popolo, della sua spiritualità e delle sue capacita tecniche», ha ricordato il presidente Di Pangrazio. I relatori, durante i loro interventi, hanno evidenziato come la memoria sia importante per un popolo che affonda le sue radici proprio nella storia della sua terra. Per questo rivolgendosi al pubblico, tra il quale era presente anche la senatrice Paola Pelino, l’assessore regionale Silvio Paolucci, alte autorità civili e militari, sindaci marsicani e scolaresche, Letta ha esortato i più giovani a rimanere ancorati alla storia. «Il timore che la memoria si possa disperdere è un pericolo per l’identità di una comunità», ha concluso il presidente, «perdere la memoria collettiva vuol dire cancellare la storia di un popolo». (e.b.)

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