Una palazzina diventa sede del pre-triage

12 Aprile 2020

Castel di Sangro. La struttura, accanto all’ospedale, allestita per il ricovero di persone contagiate

CASTEL DI SANGRO. L’allarme a Castel di Sangro per l’aumento delle persone contagiate dal Covid-19 sembra essere rientrato, ma l’amministrazione comunale non abbassa la guardia e trasforma la palazzina del distretto sanitario di via Sangrina in una struttura pre-triage per le verifiche e la gestione delle emergenze legate al coronavirus. Il fabbricato, situato a ridosso del pronto soccorso dell’ospedale, è composto da sei locali nei quali il personale medico avrà la possibilità di curare i pazienti più gravi.
«In tal modo si evita di utilizzare le tende che sono state allestite in una prima fase», spiega il sindaco Angelo Caruso, «e che ora sono inadeguate rispetto al delicato ruolo che riveste l’accoglienza delle persone che manifestano i sintomi dell’infezione. Nella struttura si provvederà all’iniziale ricovero delle persone contagiate in attesa del trasferimento dei pazienti in altri presìdi ospedalieri, garantendo la salubrità dell’ospedale cittadino e del relativo personale».
Intanto ieri, così come fatto a Castel di Sangro nei giorni scorsi, uova di cioccolato sono state donate da tanti comuni dell’Alto Sangro ai bambini in vista della Pasqua. A Scanno l'amministrazione comunale, con il sostegno della Cooperativa operatori turistici Alto Sagittario (Corsa) ha donato il tradizionale dolce a tutti i ragazzi del paese. «La Pasqua che festeggiamo quest’anno è diversa, senza riti religiosi e senza le voci dei bambini in sottofondo», commenta il sindaco Giovanni Mastrogiovanni, «ma è a loro che abbiamo voluto pensare, che rappresentano il nostro futuro, regalando il dolce simbolo di rinascita e di nuova vita». A consegnare ieri le uova di cioccolato sono stati i volontari della Croce Rossa e della Protezione civile. Un uovo pasquale in segno di fede e di speranza cristiana, ma anche simbolo di una rinascita sociale è stato consegnato ai bambini di Civitella Alfedena dal Comune. L’iniziativa è stata realizzata grazie anche alla collaborazione della ditta “Papa Dolceamaro” Monteroduni (Isernia), azienda di cioccolato e confetti. A Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo è stata l’industria dolciaria Bauli a donare 300 colombe ai bambini e agli anziani dei centri montani altosangrini.
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