Una palazzina intitolata a Ondina Valla

17 Luglio 2019

Si tratta dell’ex Ostello della gioventù a Roma. Il tributo all’olimpionica alla presenza dei vertici del Coni

L’AQUILA. Un'immagine scolpita nella storia. Quella di un'olimpionica che ha scritto una pagina indelebile dello sport italiano, la prima donna azzurra a vincere un oro ai Giochi Olimpici. L'ex Ostello della Gioventù, su viale delle Olimpiadi nel Parco del Foro Italico a Roma, è stato intitolato ieri alla memoria di Ondina Valla nata a Bologna nel 1916 e morta all’Aquila nel 2016, dove si era stabilita da anni. Una cerimonia nel ricordo dell'atleta che trionfò negli 80 ostacoli a Berlino 1936, quando fece parte anche della staffetta azzurra, quarta classificata. Al suo attivo 21 record nazionali, sedici presenze in maglia azzurra, ultima delle quali nel 1940. Il suo primato di salto in alto, 1.57 realizzato nel 1937, avrebbe resistito 18 anni, venendo battuto solo nel 1955, allo stadio delle Terme. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, che segue quelle per Edoardo Mangiarotti, cui è stato intitolata la storica Casa delle Armi, e per Vittorio Pozzo, già ct della Nazionale di calcio, che ha dato il nome all'Auditorium del Palazzo delle Federazioni.
«Siamo orgogliosi di questa cerimonia e del significato che riveste. La palazzina è stata per lungo tempo sinonimo di ospitalità e oggi viene intitolata a Trebisonda “Ondina” Valla. Un tributo doveroso a chi ha scritto la storia del nostro movimento. Abbraccio la famiglia. Ondina rimarrà per l'eterno».
Anche il Presidente della Fidal, Alfio Giomi, ha espresso la fierezza del suo mondo per questo omaggio. «Si tratta di una campionessa indimenticabile e di un'impresa che vive ancora e per sempre nei cuori di tutti noi».
Commosso il ringraziamento della famiglia, affidato alle parole del figlio della campionessa Luigi De Lucchi.
«Grazie per l'iniziativa, siamo davvero emozionati, lei è un esempio per i giovani. Ci ha insegnato a vincere contro se stessi prima ancora che contro gli avversari. Ci ha indicato la strada da seguire».
Alla cerimonia hanno partecipato anche il segretario generale del Coni, Carlo Mornati, il consigliere di amministrazione di Sport e Salute Spa, Francesco Landi, presidenti federali, membri di Giunta Nazionale, tecnici e atleti, uniti nel ricordo di Ondina. (g.p.)
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