Una perizia sulla sicurezza degli isolatori al Piano Case

Il Comune ha avviato una verifica riguardante gli impianti delle 185 piastre L’iniziativa dopo le risultanze emerse nel processo penale in corso
L’AQUILA. Serve un elaborato tecnico amministrativo per le procedure di verifica agli isolatori sismici delle 185 piastre del progetto Case. Cioè bisogna capire se gli alloggi provvisori che ancora ospitano tanti cittadini siano realmente sicuri.
L’ufficio ricostruzione pubblica del Comune ha affidato l’incarico per la sua redazione all’ingegnere Danilo Ranalli di Sulmona, che dovrà elaborare una relazione circa lo stato di consistenza degli isolatori, in particolare di quelli non conformi al certificato di omologazione, e valutare le attività necessarie alla loro eventuale sostituzione, quantificando le spese necessarie. L’ingegnere Ranalli riceverà un compenso di circa 30mila euro. Nella determina firmata dalla dirigente Enrica De Paulis si fa riferimento alla note vicende giudiziarie riguardanti la fornitura degli isolatori sismici installati nelle piastre dei 4449 alloggi provvisori realizzati dopo il terremoto del 2009, dislocati in 19 aree. Come noto, sono emersi problemi sulla certificazione di omologazione: «Secondo l'accusa», si legge nell’atto, «un numero imprecisato, superiore ai 2000 isolatori, risulterebbero, oltre che privi del certificato di omologazione e qualificazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dotati di materiali diversi da quelli richiesti in gara d'appalto, con spessori inferiori dell'acciaio impiegato negli isolatori che, in caso di sisma, potrebbero causare fenomeni di ingrippamento». Viene anche sottolineato che «riguardo al funzionamento degli isolatori sismici la perizia avrebbe evidenziato l'idoneità generale dei dispositivi installati, sulla base però delle sole normative nazionali o europee vigenti che non sempre possono essere sufficientemente rappresentative e cautelative perché non includono componenti a frequenza relativamente elevata come quelle presenti nei terremoti reali. Durante le prove di laboratorio sono stati riprodotti gli effetti di un terremoto reale, che ha danneggiato gli isolatori campione dell'Alga a causa del fenomeno chiamato stick-slip che secondo i periti, potrebbe risultare "potenzialmente distruttivo degli stessi dispositivi». Proprio agli isolatori forniti dalla ditta Alga, finiti sotto accusa in quanto risultati inidonei e non funzionanti, si dovrà dunque prestare particolare attenzione. Ma verifiche periodiche sono comunque obbligatorie, come viene ribadito nella determina dirigenziale, per tutti gli isolatori, «in funzione della certificazione di omologazione e del relativo libretto di esercizio». Il processo penale in corso sugli isolatori è destinato a finire in prescrizione.
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