«Una persona umile al servizio di Francesco»
CELANO. La grande umiltà di Tommaso da Celano è uno degli aspetti emersi nel corso del convegno organizzato a Roma. «In attesa degli atti», commenta il preside, fra’ Domenico Paoletti, «che verranno...
CELANO. La grande umiltà di Tommaso da Celano è uno degli aspetti emersi nel corso del convegno organizzato a Roma. «In attesa degli atti», commenta il preside, fra’ Domenico Paoletti, «che verranno pubblicati per consegnare a un pubblico ancora più vasto e agli studiosi gli approfondimenti degli interventi discussi al convegno, credo che siano emersi aspetti di grande rilevanza. Si è potuto constatare come l’agiografia è teologia. Tommaso è emerso come un uomo umile che vuole che Francesco sia lodato e ammirato, un po’ come Giovanni Battista nei confronti di Gesù, tanto che ha fatto tutto il possibile perché la sua stessa vita rimanesse in ombra». «Ovviamente», ha aggiunto, «la ricerca deve continuare, per non fermarsi alla figura di agiografo di San Francesco, bensì per rintracciare ancora elementi che portino a conoscerne la santità della vita». Nelle opere di Tommaso da Celano è estremamente difficile trovare aspetti autobiografici, segno della marcata umiltà di Tommaso che lo fa porre all’ombra di Francesco, con la volontà di illuminare sempre il padre serafico. Anche il professor Dalarun ha sostenuto che l’umiltà è una delle principali virtù di Tommaso, pur essendo un letterato di grande spessore. Un uomo con una fedeltà incessante a Francesco e al suo messaggio, tutte virtù incarnate ad altissimo livello. A queste componenti legate alla ricerche e agli studi, si sposa anche quella della devozione popolare che, come ha rimarcato il vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, nel messaggio letto da don Ennio Grossi, «deve però riscoprire e apprezzare la grandezza delle sue opere, certamente, ma non meno l’opera grande della sua vita». (p.g.)
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