Una pista ciclabile all’ex stazione

6 Ottobre 2017

Il progetto prevede anche la trasformazione di vecchi edifici in un centro commerciale e direzionale

CASTEL DI SANGRO. Una pista ciclabile, parcheggi pubblici e una strada extraurbana che collegherà l’ospedale e il nuovo campus scolastico in fase di costruzione. Sono queste le caratteristiche principali del piano di recupero a Castel di Sangro dell’area non più interessata dal tracciato della ferrovia Sangritana.
Un’operazione da circa dieci milioni di euro che, oltre all’intera bonifica della zona, prevede anche il recupero e la trasformazione dei manufatti dismessi e non più utili in un complesso commerciale direzionale e residenziale. Nell’area dell’ex stazione Sangritana è prevista, infatti, la realizzazione di una struttura che, oltre alle tradizionali funzioni commerciali, presenterà un’ampia varietà di servizi. La struttura dovrà ospitare uffici di interesse pubblico e sociale. Grande ovviamente la soddisfazione del sindaco Angelo Caruso che di questo piano di recupero ha fatto uno dei punti forti del suo programma amministrativo.
«Non si tratta già di un appalto ma di un accordo di programma», commenta il sindaco Caruso, «in base al quale il Comune ha approvato un piano urbanistico che prevede l’ individuazione di un’area come quella dell’ex stazione ferroviaria Sangritana da destinare alla realizzazione di un complesso commerciale, direzionale e residenziale, gestito dalla società di Trasporto unico abruzzese (Tua) il cui ricavato andrà al completamento della tratta ferroviaria Castel di Sangro-Quadri. Il Comune invece acquisirà gratuitamente le aree per la realizzazione della variante che collega il centro urbano con la Fondovalle Sangro».
Alberi, siepi, nuova illuminazione e arredo urbano completeranno poi tutti gli spazi del progetto. I lavori dovrebbero iniziare nel giro di un anno per restituire pregio ad una delle zone cittadine che da molti anni attendono di avere una sistemazione.
Per i cittadini la riqualificazione della zona avrà una funzione fondamentale in termini di fruibilità e funzionalità della rete stradale urbana grazie al collegamento con l’incrocio tra via Ponte Nuovo e via dei Caraceni con la strada antistante la struttura ospedaliera. Inoltre il nuovo asse viario consentirà di distribuire e togliere dall’ambito urbano il traffico, sostanzialmente extraurbano, proveniente dalla strada statale 652 e diretto verso la strada statale 17, recuperando soprattutto il patrimonio edilizio esistente.
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