Una storia di aiuti e difesa: così L’Aquila onora gli alpini

Apertura con il ricordo dei caduti, in serata dimostrazioni in piazza Duomo E stamattina la Medaglia d’oro al merito consegnata dalla Croce rossa italiana
L’AQUILA. Ci sarà anche Valentino Di Franco, l’ultimo reduce della campagna di Russia durante la Seconda guerra mondiale, alla cerimonia prevista questa mattina alle 10,30 nella Caserma Pasquali nel corso della quale la Bandiera di guerra del 9° Reggimento alpini, una delle più decorate dell’Esercito, avrà un ulteriore riconoscimento: la Medaglia d’oro al merito della Croce rossa italiana. Questa la motivazione: «Altissimo merito al Nono Reggimento alpini dell’Aquila per l’attività di soccorso alla popolazione svolta a fianco della Croce rossa italiana nelle emergenze che hanno colpito il territorio e per il supporto logistico fornito al Comitato Cri dell’Aquila per l’attività sociale e di protezione civile in piena condivisione con i principi e i valori del movimento internazionale di Croce rossa e Mezzaluna rossa».
La cerimonia di questa mattina conclude una due giorni dedicata alle celebrazioni per i 100 anni della consegna della Bandiera di guerra al 9° Reggimento alpini.
Ieri, dopo una breve cerimonia alla Pasquali per l’onore ai Caduti, l’arcivescovo cardinale Giuseppe Petrocchi ha celebrato una messa nella basilica di San Bernardino alla presenza di Giorgio Mulé, sottosegretario al ministero della Difesa, del comandante delle truppe alpine, generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, del comandante del 9° Battaglione Alpini, colonnello Gianmarco Laurencig, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e del presidente della sezione Abruzzi dell’associazione alpini, Pietro D’Alfonso. Petrocchi, nell’omelia, ha elogiato le penne nere affermando che «quando accade qualcosa di grave gli alpini sono sempre pronti ad aiutare».
Nel pomeriggio, all’Auditorium del Parco si è svolto un convegno storico alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Marco Marsilio, del vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele, del senatore Gaetano Quagliariello e del consigliere nazionale Ana, Antonio Di Carlo. È intervenuto anche Marco Di Norcia dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) che da tempo ha stretto una collaborazione con gli alpini. Il presidente Ana Abruzzi, Pietro D’Alfonso, nel suo intervento ha annunciato l’avvio di campi scuola per giovani dai 16 ai 25 anni da formare nelle attività di protezione civile. Nel corso della serata, che ha avuto la “regia” di Massimo Alesii, ci sono stati un excursus storico da parte dello scrittore Francesco Fagnani, l’intervento del comandante del 9° Reggimento, colonnello Laurencig, e attesissimo l’intervento del comandante delle truppe alpine generale Claudio Berto che, in maniera brillante e accattivante, ha ripercorso la storia degli alpini per concludere che «le penne nere saranno sempre a difesa del popolo e in aiuto a chi ha più bisogno».
Altri eventi, dedicati alla popolazione, si sono tenuti in piazza Duomo.
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