Una transgender avezzanese entra nel partito di Vannacci: «Lui non è omofobo»

Si chiama Francesca Riccitelli:
«L’orgoglio per la patria non è contrapposto alle libertà individuali»
AVEZZANO
«Gli omosessuali (...) non sono normali». Quando, il 10 agosto del 2023, uscì nelle librerie “Il mondo al contrario”, il fenomeno editoriale firmato Roberto Vannacci, questo fu uno dei passaggi più controversi del testo. Sul generale piovvero accuse di omofobia e razzismo, lo stesso esercito prese le distanze e avviò un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Oggi, quasi tre anni dopo, nel partito fondato dall’ex parà entra Francesca Riccitelli, avezzanese, 30 anni, e con un percorso di transizione di genere alle spalle. Una scelta che racconta meglio di tanti sondaggi quanto il perimetro dei vannacciani sia diventato imprevedibile. I numeri ne certificano l’ascesa: solo in Abruzzo Futuro nazionale viaggia a una media di 150-200 nuovi iscritti al giorno. Così, in questa cavalcata verso le Politiche del 2027, succede che le porte dei “futuristi” si aprano anche a chi, fino a poco tempo fa, sarebbe stato considerato incompatibile con il partito.
È stata la stessa Riccitelli a ricordare il suo passato. «La mia storia parla da sola. Per questo respingo le semplificazioni che troppo spesso vengono utilizzate nel dibattito pubblico, specie da sinistra. Roberto Vannacci non è omofobo, il suo messaggio è quello di ricondurre il tema delle libertà individuali all'interno di un quadro valoriale chiaro e condiviso», si legge nella nota con cui ha reso pubblica la sua scelta di campo. Sentita dal Centro, però, non esclude che possa trovare ostacoli all’interno del partito. «Potrei incontrare persone con dei pregiudizi nei miei confronti. Può succedere in qualsiasi realtà». Riccitelli racconta di essere stata nell’area del centrodestra e che ciò, in passato, è stato un problema. «Ho collaborato con diverse realtà associative legate al mondo Lgbtq, ma per le mie idee non sono mai stata bene con loro. Basta pensare che la maggior parte delle offese che ho ricevuto da quando ho dato la notizia del mio tesseramento provengono da sinistra».
PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE
OPPURE IN EDICOLA

