Una via al maresciallo Lattanzio

Cambia la toponomastica, le novità: ricordato anche il carabiniere di Nassiriya
SULMONA. Una strada di Sulmona sarà dedicata al maresciallo dei carabinieri Franco Lattanzio, morto nell’attentato di Nassiriya. La commissione toponomastica del Comune di Sulmona dopo aver seguito il lungo iter previsto dalla legge, ha deciso di intitolare alcune aree della città a personalità che si sono distinte negli anni e che hanno meritato per questo di essere ricordate.
«La città si onorerà di nuove strade e piazze intitolate a personalità insigni», ha evidenziato la commissione, «la giunta, con delibera del 10 marzo, ha intitolato al maresciallo dei carabinieri Franco Lattanzio, vittima di attentato a Nassiriya, il parco in via Sallustio. A Iride Imperoli Colaprete, che mise in salvo prigionieri di guerra all’indomani dell’8 settembre 1943, sarà dedicata la prima traversa a sinistra di via Cicerone». Secondo quanto previsto dalla normativa vigente per intitolare una strada, una piazza o un luogo simbolico di una città a una persona defunta bisogna seguire un preciso iter e devono trascorrere 10 anni dalla morte della persona alla quale si vuole fare la particolare dedica. A gestire le diverse fasi deve essere la commissione toponomastica del Comune, ma l’ultima parola, però, spetta al prefetto che deve dare l’autorizzazione definitiva. Il sindaco inoltre ha annunciato che altre strade saranno dedicate «ad Arnaldo Lucci, civilista di fama e autorevole esponente politico socialista, al quale andrà la prima piazza a sinistra di via Papa Giovanni XXIII. Infine ad Alessandro Pratesi, professore di Paleografia e diplomatica dell’Università di Bari, autore dell'edizione critica del Chronicon Casauriense, la piazza in via Salvemini». (e.b.)

