Unione montana Sirentina, firmato l’atto costitutivo

SECINARO. L’Abruzzo interno si unisce per dare voce alle esigenze del territorio. È con questo spirito che dieci Comuni hanno deciso di fondare l’Unione montana Sirentina, un ente che mira a...
SECINARO. L’Abruzzo interno si unisce per dare voce alle esigenze del territorio. È con questo spirito che dieci Comuni hanno deciso di fondare l’Unione montana Sirentina, un ente che mira a rafforzare i servizi essenziali per i cittadini e promuovere uno sviluppo socioeconomico condiviso. L’atto costitutivo è stato firmato nella sede dell’ex Comunità montana a Secinaro. I sindaci di Gagliano Aterno, Castel di Ieri, Goriano Sicoli, Fagnano Alto, Tione degli Abruzzi, Molina Aterno, Secinaro, Castelvecchio Subequo, Acciano e il vicesindaco di Fontecchio hanno sottoscritto l’accordo, unendo risorse e competenze per contrastare le tante difficoltà, come lo spopolamento e la scarsità di fondi. Il sindaco di Molina Aterno, Luigi Fasciani, che coordinerà le prossime fasi di liquidazione della Comunità montana Sirentina per facilitare l’ingresso nell’Unione, spiega: «Stiamo riproponendo le buone pratiche delle vecchie Comunità montane, per promuovere servizi condivisi e attrarre fondi. L’obiettivo è fornire risposte concrete ai cittadini». L’Unione si prefigge di gestire servizi essenziali come il catasto, la protezione civile e il Suap (Sportello unico attività produttive) e prevede inoltre di ricostituire una centrale unica di committenza. «Questa unione era in cantiere da anni, fin dall’abolizione delle Comunità montane», aggiunge Rodolfo Marganelli, sindaco di Goriano Sicoli. «Confidiamo ora nel sostegno dei finanziamenti regionali e nazionali, essenziali per avviare i progetti». Lo statuto prevede che ogni Comune sia rappresentato da tre membri – due consiglieri e il sindaco – per un totale di 30 amministratori che eleggeranno il presidente dell’Unione e la giunta. (d.ver.)
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