United L’Aquila, oltre 200 supporter

Nella rosa dei calciatori anche migranti e qualche rifugiato politico
L’AQUILA. Cresce l’entusiasmo intorno alla United L’Aquila, realtà concepita come associazione sportiva dilettantistica lo scorso anno e da poco iscritta al campionato di Terza categoria. Si contano oltre 200 adesioni alla campagna di tesseramento a supporto della società composta da calciatori locali, ma anche da sportivi stranieri provenienti dall’Albania e da diversi paesi dell’Africa. In formazione ci sono anche alcuni rifugiati politici. Un progetto che va oltre lo sport e che accresce socialità grazie al contributo di associazioni come Casematte, Crescere Insieme e Sprar. Alcune iniziative collaterali vengono portate avanti anche in collaborazione con la Comunità XXIV luglio che, compatibilmente con i turni del centro diurno, mette a disposizione un pulmino per gli allenamenti. Ha molto successo sui social network la campagna tesseramenti, con decine di foto postate su Facebook che inquadrano i volti dei neotesserati. Il presidente è Luca De Julis, ex portiere dell’Oratoriana, protagonista di un inedito gemellaggio con Abdelfattah A Abusrour dell’Aida Camp di Betlemme. Un’iniziativa volta ad aumentare la consapevolezza sulla questione palestinese che vede la collaborazione della docente Thea Valentina Gardellin, attiva in campo umanitario come clownterapeuta. Al campo di Betlemme vengono portati avanti corsi di lingua, arte, musica, teatro, biblioteca, sala multimediale, grazie anche al supporto di volontari provenienti da tutto il mondo. (fab.i.)
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