Università a confronto con 32 atenei del mondo

Anche da Cina e Siria per seminari mirati al trasferimento di competenze Team aquilano in prima linea col software taglia-code degli Uffizi di Firenze
L’AQUILA. Oltre quaranta rappresentanti di 32 università europee ed extraeuropee saranno all’Aquila da domani a giovedì per l’International staff training week: una quattro giorni di corsi, seminari e affiancamento mirati al trasferimento di competenze, all’acquisizione di scambio di buone pratiche e confronto con istituzioni universitarie di altri Paesi. “The University of the future: digital cities, digital innovations and e-government” sarà il tema della prima International staff training week organizzata dall’Ufficio relazioni internazionali di Ateneo e presentata dalla rettrice Paola Inverardi, da Pietro Di Benedetto, direttore generale e da Anna Tozzi, consigliera relazioni internazionali.
IL PROGRAMMA. Al centro degli incontri, nell’ambito del programma Erasmus+, anche l’algoritmo elaborato dall’Università per eliminare le lunghe attese davanti all’ingresso della galleria degli Uffizi, a Firenze. Un sistema che ha riscosso plauso a livello nazionale e non solo. «Il software taglia-code potrà essere utilizzato in molte altre realtà. In questi giorni stiamo studiando la possibilità di attivarlo anche per l’ufficio anagrafe del Comune», ha spiegato la professoressa Tozzi. Si parlerà, inoltre, di Università europea: «Il futuro dei nostri atenei», continua Tozzi. «Presto i ragazzi potranno essere liberi di costruire propri piani di studio tra più Università. In questo senso la digitalizzazione è fondamentale. Si parla già di carta dello studente europeo e di Erasmus senza carte: è questo il futuro che vogliamo anticipare e a giugno saremo insieme al Comune a Bruxelles per il progetto Digital’Aq, la nostra risposta al bando europeo dedicato alla trasformazione digitale urbana». La Commissione europea, infatti, ha lanciato un invito ad amministratori comunali e portatori di interesse per selezionare 15 città da “riconvertire” in chiave innovativa. La commissione che ha esaminato i progetti ha valutato le 42 proposte pervenute e ha comunicato l’esito positivo della candidatura. L’Aquila, con il suo progetto, risulta essere l’unica città italiana, tra le otto che hanno partecipato all’iniziativa, a essere stata ammessa. Dopo i primi due giorni e mezzo dedicati a seminari, i rappresentanti delle università si divideranno in gruppi e affiancheranno gli uffici dell’Ateneo aquilano nelle attività quotidiane.
CINA E SIRIA. «Ci saranno rappresentanti da Cina e Siria», conclude la docente, «a dimostrazione del fatto che la nostra università non solo è conosciuta nel mondo, ma ha anche una certa credibilità». Una «grande risposta», secondo la rettrice. «Non tutti sanno che i programmi di mobilità sono rivolti non solo agli studenti e ai docenti, ma anche allo staff degli atenei partner che devono sapere come accogliere questi studenti».

