Università, Alesse nomina De Berardinis prorettore vicario

3 Ottobre 2019

Primi passi del nuovo numero uno dell’Ateneo dell’Aquila «Ho scelto un ingegnere: diamo priorità alle strutture»

L’AQUILA. Sarà Pierluigi De Berardinis il prorettore vicario del primo anno di mandato di Edoardo Alesse. «Un ingegnere», come spiega il neo-rettore, che dal primo ottobre ha preso il posto di Paola Inverardi, «perché in questo momento la nostra priorità è la ricostruzione degli edifici in possesso dell’Ateneo».
Nei prossimi giorni, tuttavia, Alesse dovrà fare altre 20 nomine. «Quattro professori delegati alla didattica, alla ricerca, alla terza e alla quarta missione, alla internazionalizzazione e 16 referenti», spiega. Una squadra nutrita che affiancherà il neorettore durante i sei anni di mandato. «Ho dovuto anticipare la nomina del vicario perché ha la delega della firma», continua Alesse, che martedì sera aveva rivelato il nome durante la prima puntata della nuova stagione di Polis su Laqtv, condotta da Nello Avellani. «Se mi fosse successo qualcosa in questi giorni, De Berardinis avrebbe potuto firmare al posto mio». Un potere che invece non avranno le altre figure. De Berardinis è già stato senatore accademico e ha ricoperto il ruolo di prorettore anche dal 2007 al 2013, è professore del dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale, dove insegna Architettura tecnica. Il suo compito, tuttavia, scadrà all’inizio dell’anno accademico 2020/2021. «Cambierò professionalità ogni anno in base alla strategia prevalente di quell’anno», ha specificato lo stesso Alesse. «Nell’immediato vorremmo pensare alla ricostruzione dei nostri edifici: per questo ho scelto un ingegnere. Abbiamo 12 interventi previsti che vanno avanti faticosamente. In primo luogo Palazzo Carli e l’ex San Salvatore: è stato acquistato tutto il vecchio ospedale, ma va adeguato per ospitare i servizi del polo centrale. Poi bisogna lavorare sui due edifici di Roio, a Poggio Roio dove deve tornare Economia e a Monteluco, qui l’edificio ha un vincolo architettonico poiché fu fatto nell’epoca di Mussolini e ospiterà gli uffici dei dipartimenti di Ingegneria, spazi necessari a fianco delle aule già presenti. Interventi minori sono previsti anche a Coppito. Purtroppo queste opere spesso sono in affanno». Bisogna infatti sbloccare i fondi già assegnati all’Università «e farlo in breve tempo» secondo lo stesso Alesse, che assicura: «Siamo certi di poterci riuscire». Una volta archiviata la problematica dell’edilizia universitaria, il rettore intende dedicarsi soprattutto a implementare l’offerta formativa, migliorare la ricerca e a quella che definisce “la quarta missione”: «Rendere l’Università coscienza critica della società, capace di disegnare traiettorie di sviluppo eco-sostenibile». Infine, aprire sempre più l’Ateneo alla città, per renderlo una realtà ancor più identitaria. «Un programma ambizioso», ammette il neorettore, «che però non ci spaventa. Lavoreremo ogni giorno, in continuità con quanto fatto negli ultimi anni dalla governance Inverardi, per offrire all’Aquila e ai ragazzi che ci scelgono un’Università in piena salute».
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