Università, chiesti altri corsi e una nuova sede in centro

26 Novembre 2014

AVEZZANO. Uno sconto sulla convenzione e una maggiore attenzione al mondo dell’agricoltura. Queste sono state le richieste che il sindaco Gianni Di Pangrazio ha messo sul tavolo al quale sedeva il...

AVEZZANO. Uno sconto sulla convenzione e una maggiore attenzione al mondo dell’agricoltura. Queste sono state le richieste che il sindaco Gianni Di Pangrazio ha messo sul tavolo al quale sedeva il rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico. Di Pangrazio, alla luce della presenza in città di una sezione distaccata della facoltà di Giurisprudenza, ha voluto confrontarsi con il numero uno dell’ateneo. D’Amico ha subito precisato che non c’è la possibilità di aprire una nuova facoltà in città, ma ha preso in considerazione la proposta del sindaco Di Pangrazio sulla possibilità di ospitare dei corsi nel settore dell’agricoltura e dell’agrotecnica con il coinvolgimento del Crab e di altre università, come quella dell’Aquila. E Di Pangrazio ha già annunciato che chiederà a tutti i Comuni marsicani di dare il loro sostegno per poter potenziare l’offerta formativa universitaria. «Cercheremo nuovi locali da mettere a disposizione dell'ateneo teramano» spiega il sindaco «possibilmente in centro, per favorirne l’attrattività e la ricettività. Un modo, peraltro, per sostenere gli sforzi dell’ateneo teramano senza ulteriori costi». Il Comune, che attualmente spende 550mila euro l’anno per mantenere la facoltà in città, ha chiesto di abbassare del 5% la convenzione. (e.b.)