Università, il Comune vuole il rimborso spese

I costi sostenuti dall’ente per la manutenzione straordinaria del Crua saranno decurtati dal canone
AVEZZANO . Il Comune bussa alla porta del Crua per chiedere il rimborso delle spese sostenute per la sede di Giurisprudenza.
Per consentire la riapertura dei locali nei tempi stabiliti il Comune di Avezzano si era fatto carico degli interventi di manutenzione straordinaria necessari alla riapertura della sede distaccata dell’Università di Teramo, ma decurterà tutte le spese sostenute dal canone di locazione dovuto al Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo (Crua) che è proprietario dello stabile di via Pertini. Lo ha stabilito la giunta comunale.
Nel corso di una conferenza di servizi, che si era tenuta il 16 settembre scorso, erano emerse una serie di interventi di manutenzione straordinaria da apportale all’edificio come la sistemazione della porta di sicurezza, delle infiltrazioni alla copertura e degli intonaci del piano terra, nonché la verifica del funzionamento di bagni e luci e la necessità di revisionare la caldaia e certificare gli impianti elettrico, antincendio e dell’ascensore. Tuttavia, si legge nella delibera, il contratto di locazione prevede che sia il proprietario a farsi carico degli interventi di manutenzione straordinaria e a garantire la conformità degli impianti alle normative in materia di sicurezza. Interventi eseguiti con urgenza dall’amministrazione per consentire agli studenti di tornare in aula con l’inizio dell’anno accademico. «Per il recupero delle spese sostenute il Comune provvederà a decurtare gli importi dalle somme dovute al Crua, ora in fase di quantificazione, per il pagamento delle utenze, avendo già provveduto a saldare le spese di gestione per l’annualità 2019-2020».Dopo la chiusura dell’edificio di via Napoli, ritenuto inagibile, era partita la ricerca di una sede universitaria più sicura. Al culmine di un periodo travagliato, caratterizzato da continui traslochi, agli inizi del 2019 la sede distaccata di Giurisprudenza era stata dunque trasferita all'ex Crab. Per l'occasione lo stabile di via Sandro Pertini, sede del Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo, era stato riqualificato e ammodernato. Tuttavia dopo una anno di chiusura forzata dovuta all’emergenza sanitaria i locali avevano bisogno di essere tirati a lucido e gli impianti tecnologici riattivati. Interventi di manutenzione straordinaria per cui il Comune ora chiede il rimborso al proprietario. (f.d.m.)
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