Università, la criticità resta la sede

Confronto con FI giovani. Assenti i rappresentanti cittadini di Giurisprudenza
AVEZZANO. Un incontro per mettere a confronto l’università pubblica UniTe e quella privata telematica Pegaso. «L’obiettivo, senza scopo politico, era consentire il confronto tra le due realtà universitarie sul territorio», spiega Nello Simonelli, coordinatore FI giovani Avezzano e promotore dell’iniziativa, «a tale scopo, sono stati invitati anche dei neolaureati di entrambe le Università, al fine di poter esporre vantaggi e criticità riscontrati durante i rispettivi corsi di studio. Per UniPegaso è intervenuto Armando Floris. Con dispiacere va rimarcata l’assenza degli attuali rappresentanti cittadini della facoltà di Giurisprudenza dell’UniTe, che hanno declinato l’invito nonostante le sollecitazioni. Un’opportunità sfumata, a maggior ragione, nel momento in cui l’Università è elemento di interesse collettivo solamente per i titoli di giornale». All’appuntamento è intervenuta la neolaureata in Giurisprudenza, Matilde Nonni, che ha riportato la sua esperienza di studio e le criticità che effettivamente hanno accompagnato la sede distaccata di Teramo da quando, trasferita da via Napoli, si è ridotta a peregrinare senza una meta, con conseguente crollo degli iscritti e del prestigio. A difesa delle motivazioni di UniTe sono intervenuti con un comunicato i consiglieri di Facoltà teramani, del gruppo indipendente Idee In Movimento. «La difesa dell’Università di Avezzano», afferma Simonelli, «non è mai stata perorata nella sede opportuna, quella del consiglio di Facoltà teramano, nel quale i rappresentanti cittadini sono risultati assenti in quasi tutte le sedute, tranne una». (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

