Uno dei ricoverati: ragazzi state a casa, non si scherza

18 Marzo 2020

Il paziente contagiato ha postato un video. Intanto il reparto è quasi saturo Grimaldi: «Il telefonino è un mezzo indispensabile per comunicare con i malati»

L’AQUILA. «Ragazzi state a casa, perché non è uno scherzo, non è una cosa semplice, purtroppo ci sono persone che vengono a mancare...dispiace un sacco... state tutti quanti a casa, che non è una passeggiata, ragazzi».
È la testimonianza di un paziente ricoverato al San Salvatore, affetto da coronavirus. Ha voluto postare un video su Facebook per lanciare un allarme, in prima persona, e invitare tutti a restare in casa. Ad alleviare la degenza – anche perché per i pazienti in ospedale il tempo non passa mai – c’è anche un po’ di musica.
«Quando ci rivedremo? Sarà una cosa lunga, ma vediamo di mettercela tutta. Ma se vogliamo tornare a fare le cose di prima dobbiamo stare a casa, altrimenti non ce la facciamo».
Postare un video fa parte del modo di colloquiare con l’esterno e per il primario dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive, il professor Alessandro Grimaldi, il telefonino è diventato uno strumento indispensabile anche per i medici e infermieri. «Noi con i pazienti comunichiamo attraverso il telefonino, altrimenti sarebbe un’impresa ardua ogni volta entrare nelle stanze di degenza per poi gettare via tutto ciò che indossiamo e, soprattutto, aumentare la possibilità di contrarre il virus», spiega Grimaldi. «Così il telefonino è diventato un mezzo quasi indispensabile».
Il reparto di Malattie infettive del San Salvatore è quasi giunto alla saturazione. Ieri i pazienti ricoverati erano 18, più i tre in terapia intensiva nel G8. «E continuano ad arrivare. Di casi positivi acclarati ne abbiamo 15, ma fino a ieri sera ce n’erano altri 6 sospetti», sottolinea il professor Grimaldi.
Intanto è diventata una corsa alla solidarietà. «Sono molti i cittadini che chiamano per sapere come possono aiutarci. Mi scuso con loro, ma non riesco a rispondere a tutti a causa del superlavoro».
Molte le associazioni che stanno donando dispositivi per la sicurezza oppure denaro per l’acquisto dei dispositivi o dei macchinari, come L’Aquila per la Vita.
Inoltre, l’Afm (Azienda farmaceutica municipalizzata) ha consegnato alla protezione civile 1000 tute a tenuta chimica e batteriologica da destinare alla gestione dell’emergenza. «Ringrazio per questo gesto il presidente dell’Afm, Alessandra Santangelo», ha commentato l’assessore regionale Guido Liris. Che ieri – decisione assunta insieme al professor Grimaldi e all’ingegnere Fabrizio Andreassi – ha annunciato lo stanziamento di fondi, da parte della Regione, per l’acquisto di ventilatori per la respirazione, ecografi, sistemi di monitoraggio, monitor e centraline.
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