Uno spettacolo che ha come protagonisti 250 bambini
L’AQUILA. Il Conservatorio di Musica “A. Casella”, l’Accademia di Belle Arti e tanti bimbi delle scuole dell’infanzia “Gianni Di Genova”, “Giovanni XXIII”, “San Francesco” e “San Bernardino” dell’Aqu...
L’AQUILA. Il Conservatorio di Musica “A. Casella”, l’Accademia di Belle Arti e tanti bimbi delle scuole dell’infanzia “Gianni Di Genova”, “Giovanni XXIII”, “San Francesco” e “San Bernardino” dell’Aquila, sono questi gli ingredienti che daranno vita allo spettacolo “Così SI FA”. Divertimento teatrale e musicale con la regia di Fabrizio Pompei e le musiche di Roberta Vacca (liberamente adattate su un arrangiamento del “Così fan tutte” di Mozart), testi della stessa Vacca e Paola Campanini, ensemble formato da docenti e studenti del Conservatorio aquilano, con scenografie e allestimento teatrale a cura degli allievi del corso di scenografia dell’Abaq con i professori Umberto Di Nino e Alessandro Zicoschi. Spettacoli: oggi al teatro dell’Accademia di Belle Arti alle 10.30 scuola San Bernardino sezioni A, B e C. Alle 17 scuola San Bernardino sez D ed E. Domani alle scuola Gianni Di Genova e Giovanni XXIII; alle 17 scuola San Francesco.
Ma i veri protagonisti saranno più di 250 bambini di età compresa tra i due anni e mezzo e i cinque, la cui preparazione è stata curata dai maestri Andrea De Santis, Rosalinda Di Marco, Katia Di Michele, Roberta Vacca. Maria Chiara Ranieri, referente delle scuole dell’infanzia della Direzione Didattica “Silvestro dell’Aquila” e co-coordinatrice del progetto spiega come i piccoli si cimenteranno, in quattro spettacoli, con un'opera musicale che offrirà loro l'opportunità di sperimentare e vivere un elevato e raffinato linguaggio, perché i bambini hanno “100 linguaggi” per esprimere la loro creatività, personalità e desiderio di essere nel mondo. Il testo del divertimento teatral-musicale "Cosí SI FA!” raccontando una storia a sfondo inclusivo, ha stimolato i bambini alla riflessione su di sé e sugli altri, a convenire che tutti siamo importanti e speciali, ognuno con il suo modo di essere, con i propri punti deboli e risorse, proprio come i protagonisti della storia. Il lavoro accurato svolto dalle insegnanti delle scuole dell'infanzia ha trasmesso i valori d’inclusione e cittadinanza attiva, il canto, gli strumenti musicali costruiti da ciascuno di loro, la recitazione, la splendida musica e una meravigliosa scenografia.

