Urban center, una poltrona per Di Micco

20 Maggio 2018

Pronto l’incarico da 1.800 euro lordi al mese e benefit per l’assessore sacrificato. E in giunta il duo Di Stefano-Silvagni 

AVEZZANO. Sindaco al lavoro, anche di domenica, per chiudere la partita della nuova giunta e dei premi di consolazione per gli uscenti: il sacrificio di Rocco Di Micco (Udc), assessore al Suap e alle Attività produttive, sarà ricompensato con la poltrona di presidente dell’Urban center, mentre l’assessore al Bilancio, Felicia Mazzocchi, dovrebbe restare in sella al Cam nelle vesti di sindaco revisore. Per guidare l’Urban center, luogo di elaborazione delle idee innovative, con sede nell’ex scuola Montessori, con start up iniziale affidato al dottor Domenico Barbati, a Palazzo di città stanno studiando l’istituzione di un’indennità (pari a circa il 60% dello stipendio del sindaco, ovvero 1.800 euro lordi), più i rimborsi spese e un addetto alla segreteria. Di Micco e Mazzocchi, quindi, sono in dirittura d’arrivo, mentre in città impazza il toto assessori. Al momento, l’unico che sembra avere la strada sgombra dagli ostacoli è l’ex consigliere Pierluigi Di Stefano, sostenuto dal duo Aratari-Dominici. Per la quota rosa che andrà a occupare la poltrona dell’assessore Mazzocchi, ma non la delega al Bilancio, la partita è ancora aperta. Perdono quotazioni la farmacista Anna D’Eramo e la presidente del Conapi, Rosa Pestilli, resta in campo la vice segretaria nazionale di Terziario donna di Confcommercio, Gabriella Dell’Olio, insidiata però da due new-entry, Maria Paola Cerasoli e, soprattutto, da Renata Silvagni, sorella di Carmine Silvagni, il commercialista candidato sindaco per poche ore, poi sponsor di Gabriele De Angelis. Alla fine potrebbe spuntarla lei. Corsa sempre a tre, quindi, per la poltrona di Felicia Mazzocchi, che ha annunciato la sua uscita di scena dalla stanza dei bottoni di Palazzo con un messaggio graffiante.
«È cambiato l’assetto consiliare», ha affermato, «e nei tira e molla non ho più posto in giunta. Non mi appartengono le spartizioni, i ricatti e le imposizioni. Continuerò a dare il mio contributo al Cam affinché possa essere garantito il servizio di distribuzione dell’acqua».
Non un vero e proprio addio, quindi, poiché la Mazzocchi, anche da privata cittadina, dovrebbe mantenere il posto da sindaco revisore al Consorzio acquedottistico marsicano in qualità di delegata del primo cittadino, che a quel punto, però, ne avrà due: il presidente della sorveglianza, Alessandro Pierleoni, e, appunto, la Mazzocchi. Oggi ci saranno altri incontri per mettere a posto le ultime caselle del puzzle e poi andare alla conta sul consuntivo (domani alle 17) nella speranza che tutto vada nel verso sperato. Di Micco e Mazzocchi hanno pronte le lettere di dimissioni.
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