Usura, assolti gli imprenditori Cicchetti

31 Gennaio 2019

Scagionati i costruttori della galleria commerciale “Agorà” e l’amministratore. Finirono nei guai per la clausola di un affitto

L’AQUILA. I titolari del centro commerciale Agorà sono stati assolti «perché il fatto non sussiste» dall’accusa di usura. Si tratta di Pio ed Ernesto Cicchetti titolari della società Sallustio Edilizia. Scagionato dal tribunale con la medesima motivazione anche Gianfranco Di Stefano, amministratore della stessa srl. La sentenza, letta martedì sera, ha disatteso le richieste di condanna fatte dalla Procura.
Al centro della vicenda un contratto di affitto di uno dei 20 locali del complesso commerciale. I proprietari si sarebbero fatti promettere una penalità sui ritardi pagamenti dell’8% mensile: che all’anno corrisponde a una percentuale di gran lunga superiore a quanto consentito dalla legge. Questa la tesi dell’accusa naufragata nel giudizio.
Le indagini furono avviate dalla denuncia presentata da una commerciante che si era trovata in difficoltà nel pagare i canoni mensili pattuiti e nell’impossibilità di rispettare il contratto stipulato. La Sallustio Edilizia, per riscuotere quanto dovuto, si era dunque rivolta al tribunale dell’Aquila con un’ingiunzione di pagamento relativa alle mensilità maggio 2015-maggio 2016.
La commerciante, che aveva preso in affitto i locali all’interno del centro commerciale, si era rivolta alla Procura della Repubblica dell’Aquila per presentare la denuncia che poi ha portato i tre accusati davanti al tribunale.
Nel processo si è discusso sulla natura della clausola applicata a questo contratto di affitto. Ha prevalso nettamente, secondo la motivazione della sentenza, la tesi dell’avvocato Fabio Alessandroni per la quale non ci sarebbe stata alcuna violazione di legge: ma solo di una “clausola penale” prevista dal codice civile. Per il pm, invece, si trattava di interessi al punto che aveva chiesto per tutti la condanna a 30 mesi di reclusione oltre a una multa.
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