Utenti del Cup sotto il sole Lega all’attacco dell’Asl

Il commissario cittadino Fioravanti: «Bisogna attrezzarsi, serve una soluzione» Il manager Testa: «Sportelli tutti aperti, presto potenzieremo i servizi on line»
L’AQUILA. «Chiediamo all’Asl di adeguarsi alle tecnologie del momento per ovviare alle lunghe file che gli utenti sono costretti a fare, con il sole e con la pioggia, per accedere agli uffici del Centro unico di prenotazioni (Cup). Inoltre, attenzioniamo all’Asl il rispetto delle misure di distanziamento richieste dalle norme anticontagio».
Lo afferma il commissario cittadino della Lega Giorgio Fioravanti, dopo la notizia, pubblicata dal Centro, delle condizioni alquanto disagevoli cui sono costretti ormai da giorni gli utenti del servizio.
«Impensabile», prosegue Fioravanti, «che si possano avere questi effetti collaterali alla ripresa dell’attività del Cup dopo l’emergenza sanitaria, peraltro non ancora superata. Possiamo prendere come esempio l’Asl di Napoli che creato una App che permette di usufruire in modo semplice di tutte le operazioni e offre ai pazienti un sistema per prenotare direttamente dal proprio smartphone o dal pc una visita ambulatoriale per accedere velocemente ai servizi del Cup. Si pensi anche a un supporto esterno di un call center con linee telefoniche dedicate per patologia. La Lega chiede all’Asl un intervento definitivo e risolutivo a stretto giro di posta», conclude il leghista.
«L’azienda», afferma il manager dell’Asl Roberto Testa, «sta utilizzando tutti gli sportelli Cup e le risorse di personale disponibili ma il rispetto delle norme anti-Covid, nell’ottica della sicurezza degli utenti, ha ovviamente cambiato i normali ritmi di smaltimento delle file».
«Attualmente all’ospedale dell’Aquila sono aperti tutti gli sportelli, compresi i due, detti di “cortesia”, riservati a ultra 75enni e invalidi al 100% che servono ad agevolare l’afflusso delle categorie più deboli. Inoltre», prosegue, «stiamo impiegando volontari della protezione civile per disciplinare l’ingresso degli utenti che, all’interno della sala in cui si effettuano i pagamenti, entrano in modo contingentato, per evitare assembramenti e quindi il pericolo di contagio».
«Peraltro», dice, «per ridurre le presenze fisiche dell’utente agli sportelli, l’azienda sta lavorando al potenziamento dei servizi on line, compresi i pagamenti, un potenziamento informatico che per la sua attuazione richiederà determinati tempi tecnici».
«Ci rendiamo conto», conclude Testa, «delle difficoltà dell’utenza, ma purtroppo la guerra contro il coronavirus non è finita e comporta qualche disagio, fermo restando da parte nostra il massimo impegno per facilitare la fruizione dei servizi che più di altri risentono dell’emergenza».
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