Utic, il reparto d’eccellenza che si regge con scotch e cerotti

26 Marzo 2019

Finestre tenute aperte con secchielli o manici di scopa, pezze di stoffa contro gli spifferi Ecco come sono ridotte le stanze di degenza. Protestano malati, familiari e personale sanitario

AVEZZANO. Finestre che si reggono con lo scotch, vetri sigillati con i cerotti, ante sostenute da secchielli o manici di scopa, pezze di stoffa contro gli spifferi. Ma anche pareti con l’intonaco sollevato a causa dell’umidità e bagni in comune tra i pazienti. Non è la descrizione di un ospedale del Terzo mondo ma la quotidianità del disagio che pazienti e operatori sanitari sopportano nel reparto Utic dell’ospedale di Avezzano. Non mancano le proteste dei familiari dei degenti, che si rammaricano per una situazione alberghiera inversamente proporzionale alla professionalità del personale medico e infermieristico del reparto. Una situazione che va avanti da mesi, ma che proprio il tempo sta accentuando tanto che lo stato delle cose è oramai improponibile. Se a tutto questo si aggiunge la situazione dei bagni comuni messi a disposizione di più pazienti della stessa camera, e non solo, il quadro è desolante. Eppure la scorsa estate erano stati stanziati 340mila euro per la ristrutturazione e l’adeguamento del reparto di Utic e cardiologia. L’annuncio era stato fatto a luglio dall’ex manager Asl, Rinaldo Tordera, che aveva illustrato gli interventi che facevano parte di un pacchetto più vasto. Un investimento di oltre 3 milioni e mezzo sull’ospedale di Avezzano e sulla sanità del territorio comunale per ristrutturazioni, ampliamento di reparti e posti letto, acquisto di apparecchiature di ultima generazione e adeguamenti strutturali. Un massiccio programma di potenziamento promesso nel corso di una visita in ospedale del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis. Dopo sette mesi la situazione è sempre la stessa. Anzi, il reparto cade a pezzi e le professionalità vengono umiliate da una situazione strutturale da terzo mondo. Ad oggi si guarda a un nuovo ospedale. A settembre sono state avviate le procedure per la nuova struttura che stando alle promesse sarà pronta entro il 2024. La Asl ha assunto la delibera ufficiale che dà il via al progetto preliminare del nuovo ospedale, con tempi di realizzazione previsti ragionevolmente in 5 anni. Fino a quel momento, però, per evitare che alla Marsica venga consegnato un contenitore vuoto, è necessario salvaguardare e valorizzare le eccellenze di cui dispone la sanità marsicana, che non possono subire un progressivo indebolimento. I pazienti e gli utenti tutti chiedono che si faccia qualcosa che faccia tornare alla normalità una situazione non più accettabile.
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