Va in fiamme l’auto di un’avvocatessa

22 Aprile 2015

Era parcheggiata sotto la casa di Giuseppina Panecaldo. È il secondo episodio in meno di 24 ore: stesso piromane?

PESCINA. Va in fiamme nella notte l’auto di un avvocato del Foro di Avezzano. Si tratta del secondo incendio a Pescina nel giro di due giorni e la situazione sta suscitando preoccupazione tra la popolazione. Qualora l’ipotesi di incendio doloso fosse confermata allora potrebbe trattarsi dell’azione di un piromane seriale. A farne le spese stavolta è stata l’avvocatessa Giuseppina Panecaldo, molto conosciuta nella Marsica.

«Ho sentito scricchiolare», ha raccontato agli investigatori, «e quando ho aperto la finestra c’era la macchina in fiamme».

L’incendio è scoppiato intorno alle 2 dell’altra notte sotto l’abitazione della donna. È stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Avezzano che hanno spento il fuoco che avvolgeva la Peugeot 307 della professionista. Gli investigatori sono orientati verso l’ipotesi di un incendio di natura dolosa. Per ora, però, sulla vicenda non hanno voluto fornire versioni ufficiali. Le indagini, infatti, non possono non fondersi con quelle sull’incendio del giorno precedente, in cui è stata distrutta la Fiat Panda della moglie di un carabiniere. L’auto dell’avvocato pescinese aveva l’impianto a gas e saranno gli accertamenti tecnici a fare chiarezza sulla dinamica dell’incendio. La macchina è stata infatti sequestrata proprio a questo scopo e si trova nel deposito giudiziario Marsicauto di Venere. Sembra però che le fiamme non siano partite dal motore e ciò rende meno probabile l’ipotesi del caso fortuito.

L’avvocato ha sottolineato di non aver ricevuto minacce di alcun tipo, né intimidazioni. «Nessun segnale che potesse far presagire quello che è accaduto», ha dichiarato la Panecaldo, «inoltre attualmente non stavo trattando casi giudiziari controversi, quindi non mi spiego l’accaduto». Il legale marsicano non si sbilancia neanche sulle cause. «Voglio attendere l’esito degli accertamenti», ha spiegato, «poi potrò farmi un’idea più chiara».

La tensione, intanto, nella cittadina della Valle del Giovenco resta alta. L’altra sera, a meno di 24 ore di distanza, è stata distrutta dalle fiamme anche un ulteriore veicolo di un carabiniere. Si tratta di una Fiat Panda intestata alla moglie del militare dell’Arma in servizio nella caserma di San Benedetto dei Marsi. Sono in corso indagini dei carabinieri della compagnia di Avezzano e della locale caserma. I tecnici dei vigili del fuoco hanno stilato una relazione al fine di accertare se tra i due casi ci siano nessi e se il fuoco sia stato appiccato con la stessa tecnica e soprattutto dalla stessa mano. Pietro Guida

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