Vaccini, open day per 300 L’Asl: «Appello raccolto»

L’AQUILA. Una giornata dedicata ai vaccini antinfluenzali e contro il Covid, dopo l’aumento dei casi registrati nelle ultime settimane. Quasi 300 in tutta la provincia dell’Aquila hanno aderito all’op...
L’AQUILA. Una giornata dedicata ai vaccini antinfluenzali e contro il Covid, dopo l’aumento dei casi registrati nelle ultime settimane. Quasi 300 in tutta la provincia dell’Aquila hanno aderito all’open day organizzato dalla Asl. «La maggior parte delle richieste», sottolinea Enrico Giansante, direttore del servizio Igiene e sanità pubblica della Asl, «ha riguardato le vaccinazioni contro il Covid. Vuol dire che le persone hanno capito che si tratta ancora di una malattia importante, che non è stata sconfitta, e che può comportare problemi seri». Sono state 130 le persone che si sono vaccinate all’Aquila, nel centro di Bazzano, 95 ad Avezzano (nella sede Asl di via Monte Velino) e 75 a Sulmona (in via dell’industria). Dati commentati con soddisfazione dall’azienda sanitaria: «Siamo contenti per i numeri dell’open day, considerato anche il periodo festivo e la concomitanza con la fiera dell’Epifania all’Aquila», spiega Giansante, «ci tengo a sottolineare inoltre che i centri vaccinali in provincia sono aperti tutti i giorni, ma ieri le inoculazioni sono andate avanti ininterrottamente dalle 8.30 fino alle 18». In provincia, le dosi di vaccino antinfluenzale inoculate finora sono state circa 50mila in tutta la provincia: l’obiettivo dell’azienda sanitaria è quello di incrementare il numero e contrastare così l’aumento dei casi delle ultime settimane.
Molto più bassi i dati per le punture contro il Covid. Medici ed esperti consigliano di sottoporsi alla vaccinazione soprattutto agli over 60 e alle categorie fragili. Dopo l’aumento a inizio dicembre, i contagi da Covid hanno raggiunto il picco durante le vacanze di Natale e sono stati pochi i pazienti che hanno deciso di vaccinarsi. Ora, i numeri registrati nell’open day di ieri rappresentano un segnale importante – spiegano dalla Asl – «in quanto i pazienti hanno raccolto l’appello a non sottovalutare il virus». (l.p.)
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