Valanga sul Gran Sasso: è un professore del Vaticano l'escursionista morto / VIDEO E FOTO

E' polacco e insegnava alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' stato travolto dal manto nevoso, i soccorritori lo hanno trovato grazie al cane anti-slavina Uber
L'AQUILA. E' morto l'escursionista disperso sotto la valanga caduta nel versante aquilano del Gran Sasso. L'uomo, un polacco di 51 anni, è rimasto sepolto dalla neve. Il corpo è stato localizzato dal cane anti-valanga di nome Uber delle squadre del Soccorso alpino dell'Aquila della Guardia di finanza e del Corpo nazionale soccorso alpino che hanno raggiunto a piedi in un'ora la zona di Pizzo Cefalone _ la cima più alta della dorsale occidentale del Gran Sasso d'Italia a circa 2.533 metri di altitudine _ da dove era partita la richiesta di soccorso. A inoltrarla era stato un altro polacco, Peter Dubrovski, che dopo la slavina non aveva più visto il compagno di escursione. I due erano sprovvisti dell'Apparecchio di ricerca in valanga (ArvaI). I soccorritori sono stati guidati dal connazionale al telefono malgrado fosse in stato di shock.
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La vittima è un professore della Pontificia Università Gregoriana di Roma, Jacek Oniszczuk, SJ professore straordinario, direttore di dipartimento di Teologia Biblica.
Il professore polacco decedutoAnche il connazionale sembra che sia un alto dirigente dell'università dello Stato del Vaticano. Nel piazzale di Fonte Cerreto Ii soccorritori hanno trovato anche l'auto (targata Stato Città del Vaticano) con la quale erano arrivati da Roma in Abruzzo.


