Valentina e Gianna, storico sì Confetti arcobaleno a Sulmona

Le due donne spose in municipio. La sindaca Casini: «Il vostro è un insegnamento per tutti» Folla assiste alla cerimonia celebrata da un amico della coppia. Ottanta gli invitati al pranzo di nozze
SULMONA. La città si tinge dei colori dell’arcobaleno e si commuove per il matrimonio di Gianna Nori, 41 anni di Teramo, e Valentina Lucci, 42enne sulmonese. La prima unione civile a Sulmona va in scena in una gremitissima e coloratissima aula consiliare.
Le due spose arrivano a bordo di una Mercedes 220S blu degli anni ‘60, offerta dall’imprenditore sulmonese Pasquale Di Toro e guidata dall’ex consigliere di Sbic, Alessandro Lucci, fratello di Valentina. La folla raggruppata all’esterno di palazzo San Francesco le saluta con un caloroso applauso. I palloncini colorati sulle scale del municipio le guidano fino all’aula consiliare.
Tutte e due le spose indossano scarpe coi tacchi: Valentina sceglie un tailleur con pantalone nero, una blusa gialla e un bouquet di tulipani gialli con rosa arcobaleno, mentre Gianna un soprabito rosa cipria su un vestito nero e un mazzo di rose bianche tra le mani. In sala consiliare, ad accoglierle, il sindaco Annamaria Casini e il celebrante Graziano Litigante, caro amico della coppia. La commozione prende il sopravvento sin dalle prima battute della cerimonia. Parenti e amici si accalcano per fare foto e video. «Questa è una vittoria non solo per voi due», evidenzia un commosso Litigante, «siamo in una città di provincia da cui parte un messaggio di tolleranza, parità di diritti e uguaglianza che avrà valore per tutti. Quindi dobbiamo ringraziarvi per l’esempio che ci date».
Alle due spose sono arrivati anche gli auguri via video della senatrice Monica Cirinnà (Pd), promotrice della legge sulle unioni civili. Poi quelli del sindaco, che ha fatto gli onori di casa. «L’amore che la vostra famiglia rappresenta deve essere di insegnamento per tutti noi», sottolinea la Casini, con la voce rotta dalla commozione, «e il fatto che questo matrimonio si celebri nella nostra città mi riempie di orgoglio».
La voce soave della 14enne Elisa Coclite ha fatto da sottofondo musicale alla cerimonia, intonando con voce e chitarra i brani del cantautore inglese Ed Sheeran. Poi via alle lacrime con le promesse che ognuna ha dedicato all’altra, la formula sull’unione civile e lo scambio delle fedi portate dalla loro bimba. Dopo gli applausi, le foto di rito e gli auguri di invitati e curiosi, le spose hanno ringraziato tutti con un brindisi e confetti color arcobaleno nel cortile di palazzo San Francesco. Qui gli amici hanno organizzato il volo di palloncini colorati, riso e coriandoli. «A Sulmona città arcobaleno» hanno urlato le due spose, alzando i calici di spumante «grazie di cuore a tutti voi». Poi l’ottantina di invitati si è spostata al ristorante Clemente, sempre in centro storico, per il pranzo di nozze. Sulmona città arcobaleno festeggia la sua prima unione civile.
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