Valori alterati: è vietato bere acqua

7 Aprile 2016

Ma lo stesso primo cittadino minimizza il suo divieto: «Mi disseto alla fontanella». I ciclisti non sono informati

PACENTRO. Buona parte delle fontane pubbliche del paese chiuse. Altre a pochi metri di distanza dalle quali sgorga la stessa acqua che viene bevuta regolarmente dalle persone. Mentre un intero paese continua a chiedersi cosa fare e come comportarsi per non rischiare possibili intossicazioni. Un’ordinanza che sta facendo discutere quella emessa dal sindaco di Pacentro che prevede il divieto di utilizzo dell’acqua pubblica per scopi alimentari se non previa bollitura. Dalle analisi periodiche della Asl è infatti emerso che alcuni prelievi eseguiti in varie fontane pubbliche di Pacentro, risultano alterati. Valori che sempre secondo la Asl rendono l’acqua non potabile. Tant’è che il sindaco Guido Angelilli ha dovuto firmare un’ordinanza in cui informa i residenti del problema chiudendo cinque fontane e incaricando il responsabile del settore tecnico del Comune, di adottare i provvedimenti necessari, relativamente alle competenze comunali, a garantire in tempi rapidi, la piena potabilità dell’acqua al fine di limitare al massimo i disagi per la popolazione interessata. Nonché di divulgare l’ordinanza nei locali pubblici e tramite manifesti da collocare in tutte le fontane pubbliche. E di non utilizzare l’acqua per scopo alimentare, se non previa bollitura. «Si tratta di un problema di lievissima entità che comunque doveva essere segnalato ai cittadini», afferma il sindaco, «l’abbiamo fatto anche nelle forme di massima pubblicità, proprio per una questione di trasparenza. Non ci sono problemi, il valore è alterato per la potabilità ma non provoca conseguenze a chi la beve, tanto che io continuo a berla regolarmente». In ottemperanza a quanto richiesto dalla Asl abbiamo emesso l’ordinanza. Stiamo provvedendo alla bonifica e pulizia dei serbatoi e attendiamo i risultati delle nuove analisi che dovrebbero arrivare tra oggi e domani». Il sindaco, che tiene a ricordare che i dati emersi dai prelievi precedenti, datati 15 marzo, erano risultati ottimi. «Ripeto che non si tratta di situazioni allarmanti e invito la cittadinanza a consultare l’albo pretorio in cui sono pubblicati i risultati degli ultimi esami chimici e microbiologici effettuati». Non la pensano allo stesso modo i cittadini che si dicono preoccupati del fenomeno dei colibatteri che inquinano l’acqua periodicamente lamentando una scarsa informazione da parte del Comune. «L’ultima volta che ci sono stati gli stessi problemi è stato qualche mese fa», afferma Isabella Caraccia, «e io da tempo ho scelto di non berla preoccupandomi di istallare un filtro sul rubinetto di casa per non correre rischi neanche quando cucino». «Non sapevo nulla del problema», aggiunge Tonino Onesti, «ma anche io a pranzo e a cena ho scelto di bere acqua imbottigliata». Che ci sia stata scarsa informazione sul problema dell’acqua lo conferma anche Mario Di Nello: «Non ho visto un manifesto in giro per il paese, nè vicino alle fontane pubbliche, ho visto invece tanti ciclisti e turisti che arrivano a Pacentro che continuano a bere l’acqua ignari dell’ordinanza.

Claudio Lattanzio

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