Varato nuovo piano di Protezione civile Ma Ramunno critica

SULMONA. Da ieri Sulmona ha il nuovo Piano di emergenza comunale di Protezione civile. Un piano passato a maggioranza con l’astensione di alcuni consiglieri d’opposizione. Anche se la vera...
SULMONA. Da ieri Sulmona ha il nuovo Piano di emergenza comunale di Protezione civile. Un piano passato a maggioranza con l’astensione di alcuni consiglieri d’opposizione. Anche se la vera contestazione al nuovo strumento è arrivata dai banchi della maggioranza, con il consigliere Andrea Ramunno, da tempo molto critico con il sindaco: «Metodo sbagliato, deluso del modo di portare avanti le cose» ha sottolineato Ramunno, rimproverando al sindaco uno scarso coinvolgimento dei consiglieri comunali riguardo alla redazione del piano ma anche su altre decisioni. Soddisfatto invece il sindaco per il fatto di aver consegnato alla città l’importante strumento aggiornato dopo 12 anni. «È un atto fondamentale e importante che dota la città di uno strumento aggiornato, funzionale ed efficace in caso di emergenza, riguardante la gestione dei rischi sismico, meteo, idraulico e idrogeologico, incendi e manifestazioni ad alto impatto locale. Sono state rivisitate e aggiornate sia le aree di attesa, portate a 36, di accoglienza (8) e di ammassamento per i soccorritori (3), sia la mappatura degli edifici strategici. «Saranno organizzate», afferma la Casini, «giornate di informazione ed esercitazione, e come avevamo anticipato nei mesi scorsi, allestiremo la segnaletica e cartellonistica informativa nei punti strategici della città, per indirizzare i cittadini nelle aree sicure in caso di emergenza».
L’opposizione ha invece criticato metodi e contenuti del piano, soprattutto perché le scelte pianificate non sono state concertate con associazioni, enti, ordini professionali e volontariato e perché i contenuti non sarebbero sufficienti ad una efficace gestione di emergenze.
A seguire è stato approvato il nuovo regolamento sul volontariato civico. Anche in questo caso non sono mancate le polemiche ruotate tutte attorno a una svista riguardante il riferimento a una norma abrogata. Un errore che ha indotto la minoranza a chiedere di sospendere l’approvazione del regolamento per rinviarlo in commissione. Proposta respinta dalla maggioranza che ha fatto sentire la sua voce con l’estensore Franco Di Rocco, il quale ha difeso il lavoro portato avanti in collaborazione con l’assessore Salvatore Zavarella. Il consigliere Di Rocco ha bollato come «strumentale» l’azione della minoranza che, dopo la presentazione del regolamento proposto dalla maggioranza, ha provato a rivendicarne la paternità.
Critiche dall’opposizione sono arrivate dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Mauro Tirabassi, che ha definito il nuovo regolamento sul volontariato civico, «paracadutato» dagli uffici e frutto di copia e incolla di regolamenti di altri Comuni. (c.l.)
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