Variante al Piano regolatore respinte le osservazioni
SULMONA. Avanti tutta verso la variante al Piano regolatore generale, strumento urbanistico che la città attende da circa 40 anni. Il consiglio comunale, ieri mattina, ha respinto le osservazione...
SULMONA. Avanti tutta verso la variante al Piano regolatore generale, strumento urbanistico che la città attende da circa 40 anni. Il consiglio comunale, ieri mattina, ha respinto le osservazione alle norme tecniche, garantendo, quindi, un iter (si spera) più snello e veloce per la variante.
Il sindaco Peppino Ranalli conta in circa due anni di chiudere questa partita per dare una nuova possibilità di sviluppo al capoluogo peligno. Il percorso, però, potrebbe nascondere insidie perché sulla materia si è cimentata più di un’amministrazione comunale.
Il provvedimento, comunque, ieri mattina è stato approvato quasi all’unanimità registrando il solo voto contrario del consigliere Alessandro Lucci (Sbic). Il consiglio comunale è stato preceduto dalle polemiche dell’opposizione che ha criticato la scelta di convocare l’assemblea di sabato senza motivi di «urgenza e imprevedibilità, costringendo il personale che, normalmente il sabato non è di servizio, al lavoro straordinario pesando così sulle casse comunali».
La minoranza, comunque, eccezioni fatta di Sbic, ha votato il provvedimento. «Votiamo in tal senso», ha sottolineato il consigliere di opposizione Gianfranco Di Piero, «per una scelta di realismo politico». Lucci, invece, ha rimarcato come l’amministrazione Ranalli stia, in materia di urbanistica, ricalcando le orme delle precedenti amministrazioni.
Il capogruppo del Psi Mario Sinibaldi, di professione ingegnere, sostenendo la posizione del sindaco e di tutta la maggioranza, ha sostenuto che «la bocciatura delle osservazioni alle norme tecniche rappresenta un passo avanti verso la definizione di un documento indispensabile per la variante al Prg».
Al termine del consiglio comunale è stata illustrata anche l’interpellanza, proposta dai consiglieri di opposizione Di Piero e Santilli, sulla necessità di un rilancio del mercato in piazza Garibaldi, patrimonio della città e in particolare del centro storico. Uno dei mercati più antichi d’Italia. Al riguardo, l’assessore Stefano Goti ha garantito iniziative di rilancio e valorizzazione. Intanto, dalla prossima settimana, per garantire l’allestimento della piazza per la Giostra cavalleresca, il mercato sarà trasferito nella zona nuova. Ma non nel contestato quartiere di viale XXV Aprile ma in zona piazza Capograssi, una nuova location e sistemazione che sarà illustrata domani mattina dall’assessore Aldo Milan in una conferenza stampa. (c.b.)
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