Vede Castel di Ieri in tv, giapponese compra casa

27 Agosto 2018

Ex insegnante di 69 anni affascinato dal piccolo paese subequano. Esulta il sindaco Fabrizio

CASTEL DI IERI. Scopre per caso il piccolo borgo di Castel di Ieri, in Valle Subequana, e compie un viaggio di circa 10mila chilometri per andare a viverci. Protagonista della storia, destinata a far riflettere sulle capacità di attrazione dei piccoli centri dell’Abruzzo interno, è Akira Maruyama, 69enne ex insegnante di giapponese nelle scuole superiori di Tokyo. L’uomo, tempo addietro, aveva visto un documentario realizzato nel 2013 da una troupe televisiva nipponica specializzata nella ricerca di angoli suggestivi dell’Italia e dedicata al borgo della Valle Subequana. Una visione che lo ha subito affascinato. Poi, la decisione di scoprire questo angolo di mondo e la recente partenza dalla megalopoli ultramoderna e capitale del Giappone Tokyo, per approdare nel piccolo paese dal classico impianto medievale di Castel di Ieri e comprarci casa. Qui, Akira Maruyama, apprezzato disegnatore, spesso sale in sella alla bici e fa lunghe passeggiate per il paese e si reca nei centri limitrofi per ammirare scorci architettonici e paesaggi naturalistici da cui trarre ispirazione per le sue opere. Anche per questo, a Castel di Ieri, l’amministrazione comunale gli ha messo a disposizione lo Spazio Studio nella sede dell’ex canonica dove mostrare le sue opere. «Avevamo scommesso sulla possibilità che il video e le attività culturali messe in campo in questi anni potessero far conoscere il nostro paese ai giapponesi», ha detto il sindaco Fernando Fabrizio, «e oggi abbiamo l’onore di ospitare, per diversi mesi l’anno, un ottimo esponente di una nazione lontana e con uno stile di vita, soprattutto nella sua capitale, molto diverso dal nostro e perfettamente a suo agio con la nostra gente e con la nostra cultura». In particolare, a dare forza alle idee del sindaco anche le esperienze maturate con le attività realizzate nell’ambito dello Spazio Studio dove da anni si sperimentano, attraverso l’arte, forme di vicinanza con altre realtà e nazioni lontane dal piccolo paese. Tra queste, molto apprezzata fu anche la mostra curata da Angelo Mosca “Da Londra a Castel di Ieri andata e ritorno”. A Castel di Ieri, inoltre, negli ultimi anni, diversi inglesi, danesi e persone provenienti da altre zone del Nord Europa hanno acquistato casa e passano lunghi periodi dell’anno nella tranquillità e nelle bellezze naturalistiche che il centro immerso nel verde del Parco Sirente-Velino offre.
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