Veleni a Confindustria Un’associata: «Io espulsa»

8 Giugno 2014

L’AQUILA. «Per aver chiesto chiarimenti sui bilanci», Confindustria L’Aquila «espelle» un associato. La società in questione è la Metafin srl il cui amministratore unico è Maria Paola Iannella,...

L’AQUILA. «Per aver chiesto chiarimenti sui bilanci», Confindustria L’Aquila «espelle» un associato. La società in questione è la Metafin srl il cui amministratore unico è Maria Paola Iannella, direttore responsabile di Agea, l’Agenzia giornalistica economica che ha diffuso la notizia. Iannella era anche consigliere del Comitato Pmi dell’Aquila e delegato Abruzzo Pmi L’Aquila. «Ebbene», dice Iannella, «Agea dal capoluogo di regione ha fatto la sua parte in 14 lunghi mesi di inchiesta sui bilanci di Confindustria L’Aquila: su alcune partite precise ha chiesto chiarimenti prima a voce fin dall’aprile 2013, poi per iscritto, quindi votando contro l’approvazione del bilancio e, infine, con missiva dell’avvocato del 13 maggio 2014: i chiarimenti in oltre un anno non sono arrivati ma l’espulsione sì, a 10 giorni dalla lettera». «Dell’espulsione», prosegue, «abbiamo avuto notizia ai tornelli dell’Auditorium di via dell’Astronomia, dove eravamo per prendere parte all’annuale assemblea di Confindustria. Lì, mentre gli altri associati di Confindustria ricevevano una circolare che avvisava della nostra espulsione immediata – senza indicarne i motivi genericamente affidati a un articolo 6 entrato nel lessico comune solo per via della ricostruzione post-sisma a proposito delle imprese colluse con la criminalità e la mafia – e mentre Confindustria nazionale ci teneva già nella lista nera, noi non venivamo ancora informati ed eravamo all’assemblea con le risultanze della nostra prima parte di inchiesta tra le mani. Verrebbe da pensare che la nostra presenza in assemblea potesse risultare scomoda».

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