Veltroni riapre domani la sede del Pd

Il partito nello storico edificio di via Paganica: «Vogliamo che sia la casa della partecipazione»
L’AQUILA. Domani, alle 18, riaprirà la sede del Pd in centro storico. «Diamo una bella notizia: emozionati ritorneremo alla sede storica di via Paganica, 3. È un evento molto importante per la città, che ci carica di responsabilità. Quelle stanze hanno visto decenni di lotte in difesa dei più deboli». È stata confermata la presenza di Walter Veltroni, fondatore e primo segretario del Pd. Continua Stefano Albano: «La sede storica rappresenta un capitale sociale e politico, un ritorno simbolico per le dinamiche che oggi vive la città. Non sarà soltanto la sede del Pd, noi vogliamo che sia la casa della democrazia e della partecipazione. La casa di tutta la sinistra aquilana». A tal proposito, il segretario comunale lancia un appello: «Ci teniamo a lanciare un appello a tutto il popolo democratico cittadino a partecipare. Nel momento in cui c’è un’ondata culturale terribile, nel momento in cui c’è un governo che semina divisione, la sede in centro rappresenta dei valori da difendere con forza. Invitiamo tutto il centrosinistra e tutti quelli che si sentono partecipi della storia della sinistra in città a partecipare. Al di là degli staccati elettorali, ci sono dei valori comuni da difendere». Continua Stefano Palumbo: «Il rientro nella sede storica è un’occasione per il Pd di vivere il centro storico e le difficoltà di chi lo vive, farne tesoro e proposte per risolverli. È l’occasione per un segnale importante, riportare una voce e un luogo di dibattito nel cuore della città». A dare un richiamo storico ci pensa Carlo Benedetti, ex segretario Fgci. «La sede», dice, «fu acquistata con l’aiuto dei lavoratori comunisti. Rappresentava, all’epoca, il contropotere. Un po’ come riaprire oggi il Cremlino a Mosca».
«Oggi», prosegue Benedetti, «deve rappresentare un’àncora per i bisogni reali delle persone, un luogo per un corretto antagonismo allo stato delle cose».
Mario Schettino tiene a ringraziare chi ha permesso la riapertura: «Rientrare in sede è un’ emozione: a 16 anni, in quelle mura ho espresso il mio primo voto. Rientrare in centro non è una scelta facile, perché, senza una rete di buona volontà e sacrificio, è difficile rientrare in centro. Rientrare in centro storico significa voler fare tutti i sacrifici che gli aquilani sono costretti a fare per rianimare il centro». Il Pd, svela Albano, pagherà l’affitto alla fondazione AbruzzoRiforme, la quale conserva le chiavi di quello che è stato il patrimonio comunista in terra abruzzese. La sede, sottolinea in chiusura Schettino, «sarà sempre aperta, e ospiterà una sala studio, nonché sarà uno spazio per le associazioni che non hanno sede. In progetto c’è la volontà di costituire una rete libraria tra tutte le segreterie abruzzesi, per avere un catalogo consultabile di materiale storico».
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