Vendetta o motivi economici: polizia a caccia di chi ha sparato

Altre cinque ore con gli inquirenti per i responsabili dell’emittente vittima di un’intimidazione Acquisiti i servizi di cronaca giudiziaria degli ultimi tre mesi, ma non vengono trascurate altre piste
SULMONA. Fino all’una di notte il primo giorno e poi altre cinque ore il mattino seguente, per acquisire ogni informazione possibile, anche quelle all’apparenza più insignificanti, ma utili a risalire agli autori del gesto intimidatorio nei confronti dell’emittente televisiva Onda TV: tre biglie d’acciaio sparate da un’arma ad aria compressa contro l’auto della titolare, Pasquina Schiappa. Lei, insieme al giornalista Andrea D’Aurelio e al direttore dell’emittente nonché figlio della titolare, Marco Malvestuto, ha dovuto rispondere a tutte le domande degli investigatori che vogliono venire a capo di una vicenda dai contorni inquietanti. Soprattutto perché il gesto ha colpito l’unica emittente televisiva della città e del Centro Abruzzo.
Almeno tre le piste seguite dagli investigatori, anche se la principale resta quella dell’intimidazione legata all’attività giornalistica. Non si escludono però né il filone economico né quello di una vendetta personale legata alla vita privata dei proprietari dell’emittente. Nella lunga giornata di interrogatori gli investigatori hanno acquisito, oltre agli articoli di cronaca giudiziaria trattati da Onda Tv negli ultimi tre mesi, anche la situazione economica in cui versa l’emittente, se la proprietà ha crediti o debiti nei confronti di qualcuno, e quale sia l’entità degli uni e degli altri. Insomma tutto quanto può servire a dipanare la matassa che, al momento, sembra ancora molto difficile da districare.
Per non lasciare nulla al caso, la polizia ha intenzione di controllare anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona sud di viale Mazzini, dove ha sede la televisione, anche se la più vicina è posizionata all’altezza dell’ospedale Santissima Annunziata, distante circa 500 metri. La polizia vuole controllare le auto in transito poco prima delle 20, ora in cui sarebbero state esplose le biglie d’acciaio finite contro il lunotto posteriore e il montante della Toyota Rav4 di proprietà di Pasquina Schiappa. L’ordine tassativo arrivato dalla questura dell’Aquila è scoprire da quale mano e per quale motivo siano stati sparati i tre colpi.
La vicenda dell’emittente Onda Tv viene seguita con attenzione anche da Roma, dal ministero degli Interni, proprio per la particolarità del fatto e soprattutto perché coinvolge un organo di informazione. L’emittente Onda Tv è una delle più antiche della regione. Nata nel 1984 su iniziativa dell’imprenditore Gino Presutti, scomparso nel gennaio del 201, la televisione è uno dei principali punti di riferimento dell’informazione di Sulmona e del Centro Abruzzo.
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