Vendita all’asta del San Donato golf C’è un ricorso sull’area d’uso civico

L’AQUILA. L’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Forcella (Asbuc) ha fatto ricorso al Commissariato per il riordino degli usi civici in Abruzzo contestando il fatto che uno dei sei...
L’AQUILA. L’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Forcella (Asbuc) ha fatto ricorso al Commissariato per il riordino degli usi civici in Abruzzo contestando il fatto che uno dei sei lotti (contrassegnato con la lettera G) del “San Donato golf” di Santi di Preturo non può essere messo all’asta il 6 novembre prossimo perché si tratta di terreni che per natura sono inalienabili.
L’amministrazione di Forcella a fine luglio scorso aveva già chiesto e ottenuto dal giudice dell’esecuzione che venisse sospesa la messa all’asta del lotto G. Va subito detto che rispetto al valore complessivo dell’asta (circa 18 milioni di euro) il lotto G incide per meno di 100.000 euro. La notizia del ricorso al Commissariato per gli usi civici emerge da una delibera di giunta con la quale il Comune dell’Aquila appoggia la posizione dell’Asbuc.
Si legge nel documento che «l’Asbuc di Forcella ha fatto ricorso per l’accertamento-conferma della natura demaniale di fondi attualmente sottoposti a vendita coatta nella procedura esecutiva immobiliare pendente al Tribunale dell’Aquila a carico della società Rio Forcella. Nonostante la posizione del Comune dell’Aquila nel procedimento in oggetto si configuri certamente più come terzo interessato che non come parte attiva della vicenda, stante l’ordine di comparizione disposto dal Commissariato usi civici e rilevata la natura demaniale dei terreni oggetto di causa, si ritiene comunque opportuno che l’Ente curi la costituzione nel suddetto giudizio al fine di tutelare adeguatamente, al fianco dell’Asbuc territorialmente competente, la salvaguardia dell’area demaniale». Quindi anche il Comune dell’Aquila ritiene quei terreni (lotto G) di proprietà collettiva.
Nel ricorso del 31 luglio con il quale l’Asbuc di Forcella chiedeva la sospensione dell’asta in relazione al lotto G, si sottolineava la «illegittimità degli atti esecutivi emessi dal giudice dell’esecuzione con riferimento alla vendita dei beni ricompresi nel Lotto G, in quanto beni demaniali collettivi, gravati da uso civico» e inoltre evidenziava che i terreni «erano stati concessi per la realizzazione del campo da golf, solo previa reintegra a favore della collettività di Forcella e previo mutamento di destinazione dal precedente uso di pascolo». (g.p.)
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