Venditti incanta la platea di Collemaggio

26 Agosto 2020

Note e parole, viaggio del cantautore romano tra vita, carriera e attualità. E al pubblico: «Cantate anche con le mascherine»

L’AQUILA. «Cantate, anche con le mascherine». Il pubblico – distanziato come si può nell’ampio prato di Collemaggio – non se lo fa ripetere due volte. E quando parte “Sotto il segno dei pesci”, alla parola amore le mille e mille voci diventano una sola. La notte di Antonello Venditti, “incoronato” dal rosone di Collemaggio, fa decollare la Perdonanza 2020. Le lunghe attese, la corsa per le prenotazioni dei posti, la fila per entrare, i controlli, i braccialetti, le mascherine, i guanti, il gel disinfettante, le app e ogni altro strumento per arginare il diffondersi di un virus che non molla: quando partono le prime note tutto sembra svanire. Da lì, intervallati da un dialogo alimentato da Gianmaurizio Foderaro (Radio1), sul filo del passato e del presente della lunga carriera del cantautore romano, i brani corrono veloci. Tra una chiacchiera e un pezzo al pianoforte, scivolano via “Bomba o non bomba” , “Sara”, “Marta”, “Giulia”, “Lilly”. L’omaggio alle donne, il tema dell’eroina, la generazione devastata, gli amici perduti, i racconti personali («da piccolo ero grasso e venivo bullizzato»). E giù ancora, “Roma Capoccia”, “Compagno di scuola”, “Ci vorrebbe un amico”, “Notte prima degli esami”, quest’ultima con l’orchestra del Conservatorio “Casella” diretta da Leonardo De Amicis. Il crescendo avvolge la platea «con un solo abbraccio» (“Peppino”), ma virtuale, che prova a esorcizzare vecchie e nuove paure.
LA PERDONANZA DECOLLA. Tra un concerto e l’altro, l’organizzazione della Perdonanza si appresta a vivere i momenti-clou. Inizierà alle 16.45 di venerdì il pomeriggio che culminerà nell’apertura della Porta Santa di Collemaggio, il momento più solenne della Perdonanza. A quell’ora 250 figuranti dei gruppi storici del territorio aquilano si disporranno in costume su un lato di viale di Collemaggio. Il cosiddetto “corteo statico” potrà essere visto da circa 3.000 persone complessivamente. Alcune avranno un braccialetto giallo, per percorrere viale Collemaggio e guardare i gruppi storici in costume, per poi uscire da via Caldora. Altre avranno invece un braccialetto verde e, oltre a poter transitare per viale di Collemaggio, avranno il posto a sedere per assistere all’arrivo della Bolla e alla messa. La prenotazione dei braccialetti avverrà come per gli spettacoli principali, attraverso la piattaforma eventbrite.
COME SI ENTRA. Oggi sarà comunicata l’ora in cui si potranno cominciare le prenotazioni, attraverso un link che sarà posizionato sulla pagina iniziale del sito www.perdonanza-celestiniana.it. I beneficiari dei braccialetti dovranno trovarsi entro le 16.30 in due check point situati lungo viale Crispi, nella parte alta, all’incrocio con via XX Settembre, e nella parte bassa vicino a Porta Napoli allo scopo di ottenere i braccialetti in questione. Si potrà entrare sul viale di Collemaggio a gruppi di 20 persone ogni minuto. Le persone diversamente abili avranno a disposizione alcuni parcheggi lungo viale Crispi, se vorranno entrare per vedere il corteo statico e poi raggiungere il piazzale di Collemaggio, oppure al piano terra del terminal di Collemaggio, se vorranno andare direttamente nell’area riservata a coloro che assisteranno alla funzione religiosa, passando per via Caldora. Anche in questo caso si dovrà comunicare la propria presenza con modalità che saranno a breve comunicate dall’organizzazione. Alle 18.15 comincerà il trasporto della Bolla del Perdono (ma in realtà si tratta dell’astuccio in cui per secoli è stato custodito il prezioso documento papale). Il sindaco Pierluigi Biondi percorrerà viale di Collemaggio, partendo dall’incrocio con viale Crispi, insieme con la Dama della Bolla, il Giovin Signore, la Dama della Croce, due carabinieri di scorta in alta uniforme e l’araldo civico che porta il gonfalone storico dell’Aquila. Arrivato sul palco antistante la basilica, il primo cittadino leggerà la Bolla del Perdono. Alle 19 inizierà la messa e alle 20 il cardinale Matteo Zuppi aprirà la Porta Santa dando inizio al Giubileo aquilano. L’accesso alla Porta Santa sarà libero per tutti, ricordando che il numero massimo delle persone che potrà stazionare all’interno della basilica è di 200; dovrà essere seguito un percorso obbligato che porta davanti alla Bolla esposta e al mausoleo di Celestino. La basilica è aperta per tutta la notte e il giorno successivo, quando sarà chiusa intorno alle 20. Figuranti a parte, è obbligatoria per tutti la mascherina per passare lungo viale Collemaggio e per fermarsi sul prato. Da oggi alle 9 sarà possibile prenotare su eventbrite, raggiungibile dal link sul sito www.perdonanza-celestiniana.it, il posto in piazza Duomo per lo spettacolo “L’Aquila da cantare”, con Enrico Ruggeri, in programma domani alle 21.30. Biglietto a 5 euro.
OGGI. Anche la pomeridiana di oggi (ore 17,30 al Ridotto) dello spettacolo “La notte del gran rifiuto” di Errico Centofanti registrerà il tutto esaurito. Centofanti ha ricevuto dal sindaco Biondi il sigillo civico dell’Aquila.
(ha collaborato
Raniero Pizzi)
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