Venerdì l’autogru ribaltata che ha ucciso Cicchetti
Meno di una settimana fa l’altra tragedia. Venerdì, in un indicente sul lavoro, è morto Antonio Cicchetti, 59 anni, anche lui di Celano. L'operaio è rimasto schiacciato dentro la cabina di un’autogru...
Meno di una settimana fa l’altra tragedia. Venerdì, in un indicente sul lavoro, è morto Antonio Cicchetti, 59 anni, anche lui di Celano. L'operaio è rimasto schiacciato dentro la cabina di un’autogru sulla Provinciale 17, tra Ortona dei Marsi e Aschi Alto. Per la sua morte c'è un’indagata. Si tratta di L.M., 42 anni di Celano, legale rappresentante della Limaco srl, società di costruzioni per la quale Cicchetti lavorava da 35 anni che, al momento dell’incidente, stava lavorando a un depuratore per conto del Consorzio acquedottistico marsicano. Un atto dovuto per consentire alla magistratura di avviare gli accertamenti. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Ugo Timpano. Domani, alle 10, il magistrato conferirà l’incarico al medico legale che in giornata potrebbe eseguire l’autopsia all’ospedale dell’Aquila. Successivamente sarà fissata la data dei funerali, fino ad ora bloccati. Non è escluso che il pm disponga anche una perizia sui mezzi sequestrati: l'autogru condotta da Cicchetti e il carrello che l’aveva trasportata all'imbocco del cantiere. Secondo una prima ricostruzione il mezzo avrebbe perso stabilità ribaltandosi nel fossato che costeggia un tratto della Provinciale. Tradito dell’erba alta a bordo strada, ipotizzano gli inquirenti, una delle ruote sarebbe finita fuori dalla carreggiata. Cicchetti lascia la moglie Restituta Mostacci e i figli Enrico, Gabriele e Valentina. (f.d.m.)

