Venti telecamere mobili sorvegliano Roccaraso

22 Marzo 2019

Gli “occhi elettronici” ad alta risoluzione sono entrati in funzione da alcuni giorni Il sindaco Di Donato: si promuove un territorio anche garantendo sicurezza

ROCCARASO. Da piazza Leone al palaghiaccio, dalle vie principali del paese alla frazione di Pietransieri, dal Pratone all’area del Monumento dei Caduti. Da alcuni giorni a Roccaraso sono entrati in funzione venti nuovi “occhi” elettronici nei luoghi “strategici”, a cominciare dalle vie d’ingresso e di uscita, del centro turistico montano.
Telecamere mobili ad alta risoluzione, capaci di catturare immagini nitide, attive nell’ambito del progetto di videorsoveglianza che il Comune di Roccaraso ha avviato con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai residenti e di rendere ancora più tranquille le vacanze delle migliaia di turisti che ogni anno e in qualunque stagione scelgono il centro montano dell’Alto Sangro.
«Roccaraso è un paese molto sicuro grazie all’eccellente lavoro svolto dalle forze dell’ordine che anche nei periodi di maggiore afflusso riescono a garantire una tranquillità diffusa sia ai nostri residenti che ai turisti», ha spiegato il sindaco Francesco Di Donato.
«Ma nonostante questo non abbiamo rinunciato ad investire sulla sicurezza ed abbiamo anzi promosso e realizzato questo progetto che avrà sicuramente anche un effetto deterrente nei confronti di chi compie atti vandalici e nel contrasto alla microcriminalità».
«Mi piace, infatti, leggere quest’azione anche in chiave turistica», ha aggiunto il primo cittadino di Roccaraso. «Si promuove un territorio e lo si rende attrattivo se lo si arricchisce di servizi, tra cui anche un sistema di videosorveglianza, capaci di assicurare vacanze sicure e tranquille».
Un servizio in più, dunque, per spingere i turisti a continuare a scegliere Roccaraso come meta per le loro vacanze.
Le telecamere installate sono entrate già in funzione e non è escluso che il servizio, dopo questo primo periodo di prova, possa essere ulteriormente potenziato. Sempre che si riescano a trovare ulteriori fondi nelle pieghe del bilancio.
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