Verde pubblico, nuovo piano di gestione

3 Febbraio 2018

Appalto da due milioni e 600mila euro per curare parchi, aiuole e piazze nei prossimi tre anni

AVEZZANO. Amministratori comunali e tecnici presentano il nuovo piano di gestione del verde pubblico, atteso dall’ottobre 2015. Due milioni e 600mila euro per curare le piante malate, sostituire quelle morte, sistemare le aiuole e gestire la pineta, il vivaio e le aree verdi delle scuole. Una sfida che il sindaco, Gabriele De Angelis, e l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, vogliono vincere. Il territorio è stato diviso in 12 aree. Grazie a un censimento portato a termine dai ragazzi del servizio civile si è avuto un quadro completo dei 5.300 alberi in città, ma anche delle aiuole vuote e dei prati secchi. «Avezzano è una città giardino che dal 2015 non ha un piano per il verde», commenta De Angelis, «con esperti del settore siamo riusciti a creare un progetto sul quale investiremo due milioni e 600mila euro per tre anni».
Alla presentazione anche i ragazzi della quinta A dell’istituto Collodi Marini e gli studenti dell’Istituto Serpieri. «Abbiamo affidato il piano a degli esperti e per questo è fuori luogo parlare dell’assenza di uno studio», replica l’assessore Presutti, rispondendo alle polemiche degli ex amministratori sulla gestione di piazza Torlonia, «ci siamo trovati in una situazione drammatica, abbiamo censito gli alberi uno a uno perché alcuni rappresentavano un pericolo per i cittadini. A piazza Torlonia negli ultimi anni sono caduti tre alberi e per questo criticare chi interviene per rimediare agli errori gravi che ha fatto la politica in questa città è indecoroso. Affideremo il servizio a persone competenti e non ad amici».
Secondo una stima del dirigente Massimo De Sanctis gli interventi sul verde potrebbero essere appaltati per l’estate e dovrebbero costare 3 milioni e 700mila euro. Il Comune ha a disposizione 2 milioni e 600mila, ma De Sanctis è certo che con i ribassi della gara la spesa verrà coperta.
«Occorrono molte risorse economiche per mantenere questo patrimonio, che vanno unite alla forza del volontariato e a quella del servizio civile», afferma il dirigente, «abbiamo diviso la città in 12 aree verdi e abbiamo censito le piante dividendole tra quelle che si trovano dentro al quadrilatero e quelle che si trovano fuori. Ci sono 17 ambiti sui quali dobbiamo intervenire, e poi le aiuole in città e nelle frazioni, le aree verdi nelle scuole, il vivaio, la pineta e la riqualificazione di piazza Torlonia. Per quanto riguarda la processionaria si apriranno le buste per la gara costata 22mila euro».
Soddisfatto il presidente dell’associazione Ambiente e/è vita, Patrizio Schiazza, che gestisce la riserva del Salviano che ha avuto un finanziamento per uno studio del patrimonio arboreo contro il rischio incendi di 35mila euro.
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