Verdeaqua, il Comune ci riprova: un nuovo bando per la riapertura

8 Luglio 2021

A mille giorni dalla chiusura sit-in di Pd e lavoratori davanti all’impianto: «Ennesimo esempio negativo» Ma l’assessore Colonna annuncia: entro fine luglio in consiglio delibera per la gestione del complesso

L’AQUILA. «Entro fine luglio porteremo in consiglio la delibera con il nuovo bando per l’affidamento della gestione di Verdeaqua». Ad affermarlo è l’assessore comunale allo Sport Vito Colonna: un annuncio che arriva proprio nel giorno in cui il Partito democratico organizza un sit-in davanti ai cancelli del complesso sportivo, per denunciare una chiusura che va avanti ormai da mille giorni. In questo lasso di tempo, l’amministrazione ha provato a indire una gara d’appalto per trovare nuovi soggetti affidatari, ma al bando – che prevedeva l’accollo dei lavori di ripristino e messa a norma della struttura (oltre 60mila euro), un affidamento ventennale con un canone concessorio annuale di 20mila euro e l’estinzione del mutuo contratto dal vecchio gestore (la cooperativa sociale Verdeaqua Smile), con la fideiussione del Comune, per l’importo di 1,7 milioni – non ha risposto nessuno. Dopo il flop, gli uffici tecnici del Comune hanno rivisto il business plan, approntando un nuovo capitolato in cui è stata stralciata la parte relativa al mutuo. «La vicenda di Verdeaqua è un altro tassello negativo che si aggiunge al già triste panorama sportivo aquilano, che negli ultimi anni ha dovuto assistere, per esempio, al fallimento dell’Aquila calcio e del rugby», afferma il Pd. Nel nuovo bando dovrebbe essere inserita anche la clausola sociale, per garantire la riassunzione degli ex dipendenti della Verdeaqua Smile. Erano 18, sono rimasti in nove e per loro la scorsa primavera è finita anche la Naspi, l’indennità di disoccupazione.
GLI ALTRI IMPIANTI. Tempi lunghi si annunciano anche per la riapertura di altri impianti sportivi. Il palazzetto di viale Ovidio non verrà inaugurato prima del 2022: se i lavori di rinforzo strutturale sono quasi ultimati, per la parte relativa agli interni (impianti elettrici, spogliatoi e altro) è ancora in corso la gara d’appalto. A Piazza d’Armi è stato realizzato lo scheletro dei nuovi spogliatoi e della club house del campo da rugby, ma mancano tutti gli interni, un intervento per il quale si stanno ancora trovando i fondi. Stesso discorso per i nuovi spogliatoi del palazzetto del basket, che almeno, però, sono già finanziati. Prima della fine dell’estate, inoltre, dovrebbero partire i lavori della pista per Bmx e mountain bike (pump track). Per il PalaJapan, infine, la prossima settimana ci sarà un incontro tra i tecnici del Comune e il progettista a cui è stata affidata la stesura della variante di completamento del progetto originario. La speranza è di indire la gara d’appalto del secondo lotto entro l’autunno: è già disponibile un finanziamento Cipe da oltre 6 milioni di euro, anche se una parte (600mila euro) sarà stralciata per realizzare subito i parcheggi esterni. C’è il rischio, però, che, anche una volta terminati i lavori, la struttura possa risultare non omologabile per le competizioni e le gare ufficiali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA