Verdecchia: «Il disastro è stato De Angelis»

Il consigliere di maggioranza replica alle accuse dell’ex sindaco all’amministrazione: è molto distratto
AVEZZANO . «Avezzano sta rinascendo dopo il tuo disastro». Inizia così la replica del consigliere comunale Roberto Verdecchia alle critiche dell’ex sindaco Gabriele De Angelis.
A quest’ultimo imputa «23 mesi e 10 giorni, questi sì di gestione disastrosa della cosa e del bene pubblico, segnati da scelte, come il fallimentare spostamento del mercato nella zona nord e il famigerato T-red, che scatenarono la rivolta popolare nell’intera Marsica. Già l’aver riportato il mercato nella sua sede naturale e lo spegnimento del semaforo “svuotatasche” dei cittadini spingono l’amministrazione Di Pangrazio verso il top di gradimento dei cittadini. Questa amministrazione, nominata in piena emergenza Covid», aggiunge il consigliere di maggioranza, «non si è limitata a mettere un palliativo alle scelte di De Angelis, ma ha operato a 360 gradi, riportando Avezzano al centro della politica abruzzese: nella battaglia per la difesa dei Tribunali, della sanità territoriale e dei servizi, senza dimenticare l’incessante azione amministrativa e le attività di prevenzione anti-Covid tutt’ora in corso. Al distratto De Angelis», affonda Verdecchia, «sono sfuggite anche iniziative come il fondo da 350mila euro destinato alle attività commerciali; la chiusura dell’annosa vicenda Irim legata al nuovo Municipio che farà risparmiare quattrocentomila euro ai contribuenti avezzanesi e una richiesta di 5 milioni di euro al ministero per il suo completamento; i lavori in corso per il completamento di scuole sicure fiore all’occhiello della prima amministrazione Di Pangrazio; la richiesta di fallimento dell’ex Gielle per il recupero del milione di euro, che poteva essere fatta durante il suo seppur breve mandato, invece di traccheggiare con il vano tentativo di proteggere un alfiere esterno di corte; la serie di lavori per ridare dignità alla riserva del monte Salviano ed il palliativo per piazza Torlonia, mai controllata da nessuno. Per non parlare», conclude il consigliere di maggioranza, «di piazza del Mercato, dove il suo contestatissimo progetto, modificato per fortuna in corso d’opera, è ancora in divenire. I cittadini a mente sgombra e serena sanno ben giudicare e soprattutto hanno saputo ben scegliere da chi farsi amministrare». (f.d.m.)
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