Verdecchia: «Mai contestata la corruzione»
TAGLIACOZZO. Dopo l’ennesimo rinvio per il processo sugli appalti pubblici nel Comune di Tagliacozzo che vede imputate 13 persone, imprenditori, tecnici e amministratori, sul caso interviene l’avvoca...
TAGLIACOZZO. Dopo l’ennesimo rinvio per il processo sugli appalti pubblici nel Comune di Tagliacozzo che vede imputate 13 persone, imprenditori, tecnici e amministratori, sul caso interviene l’avvocato Roberto Verdecchia, difensore dell’ex sindaco Maurizio Di Marco Testa. «Nella vicenda», spiega il legale, «non è mai stato contestato il reato di corruzione, così come non è mai stato attribuito ad alcuno dei tredici indagati. Inizialmente», chiarisce inoltre il legale, «ci fu l’accusa di turbativa per altri indagati e per il solo ex sindaco di un tentativo di concussione, successivamente modificato in concussione. Sarà però il processo, sia nella fase di udienza preliminare che, eventualmente, in quella dibattimentale a far emergere le ragioni dell’accusa o delle difese. E tutto ciò in considerazione di tutte le altre prove messe a disposizione dagli indagati a seguito delle lacunose indagini svolte dalla polizia giudiziaria». Le udienze riprenderanno a ottobre e andranno avanti fino a dicembre. In particolare, il primo ottobre si terrà l'interrogatorio degli imputati, il 19 ottobre sarà la volta della discussione del pubblico ministero seguita dalle e arringhe degli avvocati, tra cui quello di Di Marco Testa. Il 30 ottobre ci saranno le arringhe di tutti gli altri difensori e, infine, l'11 dicembre sarà la volta delle repliche. A quel punto il giudice dovrà decidere se disporre il processo o prosciogliere tutti. (p.g.)
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