«Vergogna piazza Mercato» Commercianti esasperati

Cantiere con 15 mesi di ritardo. L’ironia su un cartello: «Qui c’era la città bella» L’assessore Cipollone si difende: sorti problemi, a giorni riunione tecnica
AVEZZANO. Ci sono delusione, sdegno e rassegnazione nelle parole dei commercianti di piazza Mercato ad Avezzano. Quei commercianti che non riescono a vedere la fine di un cantiere che sarebbe dovuto durare solo pochi mesi. Stando al cartello appeso sulla rete arancione che delimita l’area, i lavori, incominciati il primo luglio del 2019, sarebbero dovuti terminare il 29 novembre dello stesso anno. Un ritardo di 1 anno e tre mesi sulla tabella di marcia per la riconsegna alla città di uno spazio urbano purtroppo ancora incompiuto. E mentre i negozianti sono su tutte le furie per le promesse fatte e non mantenute, c’è anche qualcuno che ironizza.
«Qui una volta la città era bella»: recita un cartello appeso sulla recinzione del cantiere quasi a fare da parodia allo slogan “La città bella” della precedente amministrazione, madre del progetto di restyling di piazza Mercato.
«Un vero scempio», tuonano rammaricati i commercianti che affacciano sul cantiere eterno, «i lavori sarebbero dovuti durare circa 90 giorni e invece è passato più di un anno. Di recente hanno liberato i parcheggi, ma fino a pochi mesi fa i clienti non sapevano dove lasciare le automobili e spesso andavano via dopo diversi giri a vuoto rinunciando agli acquisti. Senza considerare il disagio che abbiamo dovuto sopportare, soprattutto a causa della polvere, durante lo svolgimento dei lavori. Il problema della riqualificazione di piazza Mercato va avanti dai tempi dell’amministrazione Floris, per cui non ci sembrava vero che qualcuno avesse finalmente dato il via al progetto. E tanta è stata la delusione nel vedere che i lavori si sono arenati da così tanto tempo. Una vergogna».
I commercianti non risparmiano critiche nemmeno allo stile definito «troppo moderno e non in linea con il contesto cittadino».
Secondo il progetto al completamento dell’opera mancano le “chiome” degli alberi in ferro e la copertura in vetro, quest’ultima “colpevole” dell’impasse per cui gli uffici di piazza Torlonia stanno studiando da tempo una soluzione, poiché non è stato previsto lo stanziamento di fondi in bilancio per gli 850 metri quadrati di pannelli in vetro, a 9 metri di altezza, che necessiterebbero di pulizia settimanale. «Stiamo valutando la soluzione migliore», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone, «nel fine settimana è prevista una riunione per cercare di sbloccare i lavori quanto prima e giungere all’ultimazione definitiva della copertura per la quale sono sorti problemi sia per la pulizia dei vetri che per i relativi costi di manutenzione. La ditta incaricata ci ha detto che una volta ripartito il cantiere verrà ultimato in un mese».
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