Verrecchia (Ncd): dov’è la futura sede di Giurisprudenza?

14 Maggio 2015

AVEZZANO. Il futuro dell’Università di Avezzano preoccupa. Dopo la richiesta avanzata in consiglio comunale da Carlo Tinarelli (Pd), che ha suggerito al sindaco Gianni Di Pangrazio di mettere tutti...

AVEZZANO. Il futuro dell’Università di Avezzano preoccupa. Dopo la richiesta avanzata in consiglio comunale da Carlo Tinarelli (Pd), che ha suggerito al sindaco Gianni Di Pangrazio di mettere tutti a conoscenza dei dati relativi alla sede cittadina della facoltà di Giurisprudenza dell’università di Teramo, è montata la protesta. Nonostante il primo cittadino abbia chiarito subito che si sta dando da fare per ridurre i costi della convenzione dell’Università, pari a 550mila euro l’anno, e per trovare sedi alternative a quella attuale di via Pertini, dall’opposizione sono arrivate dure critiche.

«Nel dicembre 2013 il sindaco Di Pangrazio definì pubblicamente temporanea la sede per ospitare Giurisprudenza», ha commentato il coordinatore del Nuovo centrodestra, Massimo Verrecchia, tra i promotori dell’istituzione della facoltà ad Avezzano insieme agli avvocati Ferdinando Margutti e Domenico Buccini, «ma considerato che in Italia il provvisorio spesso è definitivo, il silenzio del sindaco su una sede unica, idonea e degna di una facoltà universitaria, sembra andare in quella direzione nonostante tale decisione sia attesa da molti cittadini e studenti».

Verrecchia si è chiesto quale famiglia potrebbe far iscrivere il proprio figlio alla facoltà locale se non c’è ancora una sede stabile.

«Un ritorno in città gioverebbe non solo agli studenti ma anche all'indotto come i commercianti che faticano non poco ad andare avanti», ha continuato il coordinatore dell’Ncd, «non vorremo che si stia perseguendo la strada per assecondare qualche componente della maggioranza secondo cui andrebbe tolta, Le centinaia di studenti giovani marsicani e non, che grazie alla sede di Avezzano si sono laureati sono riusciti a studiare facendo risparmiare molti soldi alle loro famiglie e i loro successori non meritano di avere una disattenzione del genere da parte di questa amministrazione».

Verrecchia ha suggerito all’amministrazione comunale di pensare anche ad «altre facoltà da sistemare eventualmente all’Arssa, creando così un polo universitario marsicano».

Eleonora Berardinetti

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