Verrà scritta in Abruzzo la legge Ue sulle catastrofi

28 Maggio 2017

L’annuncio di Di Pangrazio: «Coordineremo il lavoro di 74 Regioni europee» Tra gli esperti ci saranno professori degli Atenei dell’Aquila, Teramo e Chieti

L’AQUILA. Nascerà in Abruzzo la nuova normativa comunitaria sulle catastrofi naturali. Ad annunciarlo è stato il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, a margine di una conferenza stampa su un’iniziativa di solidarietà tenuta all’Emiciclo.
«Coordiniamo il lavoro di 74 Regioni europee sulle calamità naturali», ha spiegato, «c’è un pool di esperti, e lo dico in quanto ci dobbiamo inorgoglire delle professionalità che abbiamo, che si sta dedicando a quest’operazione, formato da professori dell’Università dell’Aquila per la parte scientifica, dell’Università di Teramo per quella giuridica e dell’Università di Chieti per quella geologica».
Il presidente dell’assemblea abruzzese ha riferito che «al progetto lavorano anche Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Gran Sasso Science Institute, Protezione civile e i nostri esperti, della giunta e del consiglio regionale». Questo gruppo di lavoro sta operando su più fronti.
L’esito del lavoro di studi «verrà presentato all’Aquila nel prossimo luglio, alla presenza dei rappresentanti delle Regioni europee che hanno aderito all’iniziativa, in via semi-definitiva, e a Bruxelles durante gli open day del Comitato delle Regioni, credo verso ottobre, probabilmente il 16. Una volta limato e rifinito verrà portato alla plenaria dell’ “Assemblea Calre”in Andalusia dove la responsabilità è assunta, per l’appunto, dal presidente di quella Regione». Calre, in particolare, è la Conferenza dei presidenti delle assemblee regionali europee con poteri legislativi. I presidenti che vi aderiscono non presiedono i parlamenti nazionali dei loro rispettivi Paesi, ma il parlamento di una regione. L’adesione alla Calre è limitata alle Regioni appartenenti all’Unione Europea.
Approvato, infine, il frutto del lavoro della task force abruzzese «verrà mandato alla Commissione europea affinché nasca una normativa in favore della prevenzione».
«Un lavoro straordinario», ha aggiunto, «che sta facendo la nostra Regione. Questa notizia l’ho voluta dare per far conoscere le cose importanti di cui ci stiamo occupando».
L’amministratore regionale, parlando di questo argomento, ha lasciato intendere come l’Abruzzo sia stato designato non solo per le alte professionalità che ci sono, ma anche per il fatto che questo, comunque, è stato il territorio che ha pagato il maggior tributo in tema di calamità naturali.
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