Vertice del Pd per l’esame del voto

Il segretario Albano riunisce il partito. Una Caporetto per gli assessori di Cialente
L’AQUILA. Una vera Caporetto per gli assessori cialentiani. Solo due eletti. Una sonora bocciatura per Pietro Di Stefano (Pd), assessore alla Ricostruzione e vicesindaco, dopo le dimissioni di Nicola Trifuoggi. Per Di Stefano 241 preferenze, contro le 501 di Stefano Albano che, invece, entra in consiglio comunale. E Pierluigi Mancini, assessore al Commercio e candidato per la lista Democratici e Socialisti, a sostegno di Americo Di Benedetto. Per lui 165 voti, ben lontano dalla candidata eletta, Elisabetta Vicini (378 voti). E ancora, l’assessore alle Opere pubbliche Maurizio Capri, che nella lista Pd (quella di Albano e Di Stefano) ha ricevuto 367 preferenze e, con la vittoria del sindaco di centrodestra Pierluigi Biondi, non è rientrato in consiglio comunale. Stesso discorso per Pelini e Di Giovambattista.
Pur svolgendo un ruolo di primo piano nell’esecutivo uscente, non sono riusciti a trainare né le liste, né tantomeno il candidato sindaco Di Benedetto. Tranne Emanuela Iorio, ex assessore allo Sport, e Stefano Palumbo, ex assessore alla Trasparenza e alla Polizia municipale – tra l’altro per poco più di un mese – che sono entrati in consiglio. Anche con la vittoria del centrosinistra sarebbero rimasti fuori, come vittime “illustri”, Di Stefano e Mancini. Solo Capri sarebbe rientrato.
Su questi risultati, e un po’ su tutta la clamorosa sconfitta del centrosinistra all’Aquila, oggi è previsto un esame del voto da parte dei vertici del Partito democratico. Il Pd aquilano comincerà quindi questo pomeriggio il lavoro di esame del voto dopo l’inattesa sconfitta al ballottaggio di domenica scorsa, nel quale il centrodestra guidato da Pierluigi Biondi ha recuperato ben 17 punti sulla coalizione guidata da Americo Di Benedetto.
Il segretario comunale, Stefano Albano, ha convocato i vertici del partito per un primo esame della situazione, alla luce della cocente sconfitta. Una débacle che vede lo stesso giovane Albano coinvolto – in altre occasioni qualcuno ne avrebbe chiesto le dimissioni – ma che paradossalmente per lui è stata una vittoria perché ha fatto incetta di voti, con 501 preferenze.
La prossima settimana sarà fissata l’assemblea. Alla riunione di oggi parteciperà anche il sindaco uscente Massimo Cialente. «Anche se non ho più cariche, ci sarò», ha spiegato. «Quando c’è in ballo il futuro della città, non mi tiro mai indietro». Albano ha sottolineato: «Non voglio fare commenti prima di sederci intorno a un tavolo. Successivamente parlerò, ma è chiaro che mi sono fatto una chiara idea di quanto è successo». (v.p.)
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