Verì: «Il pronto soccorso diventi più funzionale»

12 Dicembre 2019

L’esponente della giunta Marsilio sollecita il manager Asl a intervenire subito Ma sul nuovo ospedale i tempi s’allungano: piano al vaglio del governo 

AVEZZANO. Pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano da “umanizzare” velocemente: l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, nel suo secondo tour nel presidio cittadino, dove uno dei punti più critici è rappresentato appunto dal pronto soccorso, ha affidato il compito di riorganizzare il centro di prima accoglienza, in tempi celeri, al direttore generale ella Asl, Roberto Testa. «Con una piccola spesa», ha affermato l’assessore, rivolto al manager, «si può rendere più funzionale».
Sul fronte del nuovo ospedale, invece, la strada sembra ancora lunga. «L’accordo di programma con i piani di fattibilità degli ospedali è al vaglio del ministero dell’Economia e delle finanze: appena arriva il via libera, si passa alla fase successiva. Il nostro obiettivo è quello di ristrutturare la rete degli ospedali e i servizi per ottimizzare l’intero sistema». Avezzano, uno dei presidi più obsoleti d’Abruzzo, dovrebbe essere in cima alla lista delle priorità. Per la partita dei nuovi ospedali sono disponibili 143 milioni dello Stato e 12,6 milioni della Regione. Per il solo ospedale di Avezzano occorrono circa novanta milioni.
La vecchia giunta D’Alfonso aveva scelto la strada dei project financing, ovvero l’intervento dei privati per realizzare i presidi: scelta che la nuova giunta Marsilio sembra intenzionata a rivedere. Sul fronte delle carenze di personale, altra croce dell’ospedale di Avezzano, dove mancano tanti primari e un gran numero di operatori, l’assessore Verì, ha ricordato di aver dato l’ok a tutte le Asl per la sostituzione del personale in pensione, mentre ha esortato il personale a «segnalare eventuali emergenze. Fateci sapere se ci sono criticità», ha concluso l’assessore, con al fianco il consigliere regionale Simone Angelosante, «interverremo per risolverle». Ora, quindi, la palla passa al direttore generale, Roberto Testa: mettere mano alla patata bollente del pronto soccorso, adottando tutti gli accorgimenti necessari per renderlo più umano in attesa del nuovo ospedale, dove i tempi sembrano ancora lunghi.
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