Vescovo e don Salone preti da mezzo secolo La diocesi è in festa

17 Maggio 2020

L’ordinazione di monsignor Santoro e del parroco antiusura fu conferita da Papa Paolo VI nella basilica di San Pietro

AVEZZANO. Fedeli marsicani in festa per i 50 anni di sacerdozio del vescovo, monsignor Pietro Santoro, e del parroco della Santissima Trinità, don Antonio Salone. Una preghiera e la promessa di ringraziare il Signore, al termine della pandemia, caratterizzerà questa importante giornata per la diocesi di Avezzano. Proprio 50 anni fa il vescovo Santoro, all’epoca don Pietro, venne ordinato sacerdote a San Pietro a Roma da Papa Paolo VI. Una grande emozione e una grande festa per Vasto, sua città d’origine, dove il giorno dopo celebrò la prima messa.
Da quel giorno sono passati esattamente 50 anni. Don Pietro è stato per decenni parroco della chiesa di San Nicola di San Salvo, docente di religione e vicario episcopale, nonché assistente diocesano dei giovani dell’Azione Cattolica italiana. Nel giugno del 2007, poi, è approdato ad Avezzano dopo l’ordinazione a vescovo nella sua città, prendendo il posto di monsignor Lucio Renna.
«Ho rinviato la celebrazione ufficiale che avevo organizzato ad Avezzano con tutti fedeli e i confratelli della diocesi», ha raccontato il vescovo Santoro. «Volevo celebrare una messa anche a Vasto, a San Salvo e a Sestri Levante, ma purtroppo l’emergenza coronavirus non lo ha permesso. Se Dio ci dà la salute faremo una grande festa in un’altra data perché il sacerdozio non è per noi, ma è per il popolo. Siamo stati scelti da Dio e mandati a fare il nostro dovere. Io sono un prete felice e questo è quello che conta».
Da tutta la diocesi, anche se virtualmente, sono arrivati gli auguri per monsignor Santoro che ha particolarmente gradito quelli dei giovani dell’Azione Cattolica, a cui è sempre stato vicino, e della famiglia spirituale di padre Mauri di cui è assistente generale.
Giornata di festa anche nella parrocchia dello Spirito Santo di Avezzano. Don Antonio Salone, proprio come il vescovo Santoro, 50 anni fa venne ordinato sacerdote da Papa Paolo VI nella basilica di San Pietro a Roma. Sacerdote da sempre vicino ai suoi fedeli, don Antonio da anni porta avanti l’associazione Jubilaeum contro l’usura aiutando famiglie e imprenditori di tutto l’Abruzzo a non cadere nelle mani degli strozzini.
«Le attuali restrizioni imposte dalla pandemia», ha precisato don Antonio, «non consentono, come invece avrei desiderato, la celebrazione della messa con tutti i miei fedeli per ringraziare il Signore per un così grande dono. È stato necessario rinviarla a data da destinarsi».
Il parroco della Santissima Trinità ha inviato ai suoi parrocchiani la preghiera composta e recitata da Paolo VI in occasione della sua ordinazione chiedendo a tutti di recitarla oggi insieme, in attesa della festa rinviata alla fine dell’emergenza sanitaria.
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