Vetrine spente, le associazioni: «Agire per rilanciare il centro»

Il Comune annuncia un “Patto per il commercio”, ma non c’è ancora nessun invito per il tavolo Confcommercio, Confesercenti e Cna: «Pronti a discutere di progetti e iniziative da mettere in campo»
AVEZZANO. Il Comune annuncia un “Patto per il commercio” e le associazioni incalzano: «bisogna fare presto». Nell’ambito del dibattito che si è aperto nei giorni scorsi in città per i numerosi negozi che, soprattutto in centro, stanno abbassando le serrande, i consiglieri comunali Lucio Mercogliano e Carmine Silvagni avevano annunciato l’arrivo di un accordo per rilanciare il settore. E ora i rappresentati delle associazioni di categoria sono in attesa di una convocazione in Comune per discutere eventuali dettagli dell’intervento. Il dibattito ha suscitato reazioni, soprattutto del mondo politico, ma anche preoccupazione da parte degli addetti ai lavori.
CONFCOMMERCIO
Intere strade del centro si stanno svuotando e tante attività storiche stanno lasciando le loro sedi per zone più vive. «Non siamo stati ancora convocati in Comune e non abbiamo avuto informazioni in merito a questo “Patto del commercio”», ha spiegato Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio Avezzano, «non abbiamo ricevuto alcuna proposta da parte dell’amministrazione comunale e non si è parlato di progetti o iniziative, fatta eccezione per quelli che abbiamo presentato noi ora fermi in un cassetto. Cosa sarà questo “Patto del commercio”? Non lo sappiamo. Potrebbero essere delle misure di sostegno, degli interventi strutturali e molto altro. È chiaro che dietro queste parole devono esserci i fatti. Siamo a un punto di non ritorno, tra la pandemia prima e la guerra ora, il commercio è dilaniato. C’è bisogno di rimettere mano all’arredo urbano e riorganizzare iniziative culturali per rianimare il centro della città».
CONFESERCENTI
La necessità di sedersi a un tavolo per parlare del futuro del commercio ad Avezzano deve essere una priorità per le associazioni di categoria. «La strada è sempre la stessa ed è tutta in salita», ha evidenziato Filiberto Figliolini, presidente di Confesercenti Avezzano, «ci vuole un patto tra pubblico e privato, finora sempre annunciato, ma mai concretizzato. C’è bisogno di ridisegnare il commercio in centro, di creare una sinergia precisa, ma anche delle attrazioni. Bisogna poi pensare a una riqualificazione generale dell’arredo urbano, ma anche rendere più vivo il centro. Non sarà facile recuperare anni e anni di immobilismo, ma da qualche parte si deve ricominciare».
CNA
Per Fabrizio Belisari, direttore della Cna, serve «un monitoraggio continuo fatto di analisi, progettazioni e coordinamento di azioni condivise per la riqualificazione del centro cittadino e, contestualmente, per il consolidamento e lo sviluppo del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi di vicinato, nonché delle attività del settore turistico. Siamo convinti che il rilancio di Avezzano, non possa prescindere da un’azione di sistema che coniughi diversi aspetti. C’è bisogno di una visione di “Città metropolitana” che prenda in considerazione anche le istanze dei territori limitrofi per costruire azioni di risposta all’emergenza e per il rilancio della rete commerciale, dei pubblici esercizi e delle attività turistiche. Non si può pensare a un rilancio del territorio e degli operatori economici che in esso operano, senza avere ben chiari e delineati progetti infrastrutturali, di arredo urbano e legati al turismo».

