Via al progetto nelle scuole dedicato a Gioia

Orientato sulla sicurezza stradale. Presenti i familiari della 20enne morta in un incidente a Pasqua
AVEZZANO. Un progetto contro la segregazione scolastica e per la promozione di comportamenti consapevoli e responsabili tra i giovani è stato dedicato alla memoria di Gioia Muliere, la 20enne morta a Pasqua in un incidente stradale. L’iniziativa porta la firma della Sgi formazione e della Cooperativa Leonardo che, nei giorni scorsi, nella sala Irti hanno riunito i responsabili della comunità educante e i docenti degli istituti scolastici dii Avezzano per la presentazione del nuovo laboratorio “Gioia” del progetto “La scuola che vorrei” per il contrasto della povertà educativa e rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado per sviluppare la consapevolezza sulla sicurezza stradale e l'importanza della solidarietà sociale. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, e i familiari della ragazza i quali si sono resi disponibili a collaborare come ambasciatori di sicurezza. Non sono mancati momenti di commozione quando il musicista Francesco Di Cicco ha intonato “Angeli” di Vasco Rossi. «Gioia Muliere è ricordata come il simbolo di ciò che il progetto si propone di trasmettere alle nuove generazioni: una maggiore consapevolezza e un impegno concreto verso lo sviluppo di una comunità più sicura e coesa», ha detto la presidente della cooperativa Leonardo Karin Sorgi. «Il laboratorio e l’intero progetto si inseriscono perfettamente nella visione di un impegno comunitario condiviso, essenziale per il progresso sociale e culturale della città», ha aggiunto la rappresentante di Sgi Simonetta Campana. Infine il referente del progetto Andrea Bruni ha spiegato le attività che verranno svolte in collaborazione con le scuole e con il patrocinio del Comune di Avezzano. Ha moderato l'incontro il giornalista Raffaele Castiglione Morelli. (f.d.m.)
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