Via al recupero di Palazzo Mazara

Approvato il progetto per rendere di nuovo fruibile l’antico edificio comunale
SULMONA. Da anni era stato lasciato in uno stato di completo abbandono. Ora sembra che per palazzo Mazara il tempo delle attese e delle polemiche sia finalmente giunto al capolinea. Dopo anni di attesa e di polemiche parte la messa in sicurezza di Palazzo Mazara. La giunta comunale ha infatti, approvato il progetto da 400mila euro che prevede interventi specifici sullo storico edificio per poterlo rendere nuovamente agibile e fruibile. «Stiamo trovando la strada per reperire altri fondi per una riqualificazione funzionale dell’immobile. Nel frattempo, con questo intervento, la struttura tornerà sicura ed agibile», spiega il vicesindaco, Franco Casciani. Lo storico palazzo nobiliare è stato sede fino al 9 gennaio 2017 del Centro regionale dei beni culturali e degli uffici della presidenza del consiglio. Dopo il sisma del Centro Italia la struttura è stata dichiarata inagibile e, nel tempo, è diventata dimora di piccioni e ratti. Tra infiltrazioni, guano e abbassamento del livello del tetto, l’immobile ha rischiato negli ultimi anni seri problemi in termini di conservazione tanto che sono numerose le battaglie legali intraprese al riguardo dai proprietari confinanti. Ora finalmente la svolta con il progetto di messa in sicurezza approvato dalla giunta.
«Si tratta di un intervento strategico perché, con la ristrutturazione di Palazzo San Francesco, dovrà ospitare parte degli uffici e dei servizi del Comune», spiega Casciani. «Se riusciamo, entro fine anno voglio appaltare i lavori di Palazzo Mazara, per poterlo utilizzare almeno per quanto riguarda il primo piano. A breve dovremo lasciare definitivamente la caserma Pace che sarà riconsegnata al demanio e i locali di Palazzo Mazara saranno per noi fondamentali». L'idea è di spostare tutta la parte dell’amministrazione a Palazzo Mazara, segreteria generale, ufficio del sindaco e tutti gli uffici annessi a questi servizi. Il resto sarà spostato tra i 64 alloggi del contratto di quartiere e palazzo Manara che sarà rimesso a posto per quello che sarà possibile. «La prossima variazione in bilancio prevede somme a disposizione per i traslochi e una serie di attività tra cui il cablaggio dei cavi della rete dati», conclude Casciani, «e penso che la prossima settimana si andranno a definire tutti gli spostamenti da fare». (c.l.)
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